L’amministratore del condominio del palazzo crollato in parte ieri sul Lungotevere a Roma, Vincenzo Marcialis, ha dichiarato di aver parlato con il nuovo inquilino del quinto piano. “E’ molto preoccupato – spiega – Mi ha detto che stava facendo un minimo di ristrutturazione, ma io non sapevo nemmeno chi fosse il nuovo inquilino né che stesse facendo dei lavori“.
“I condomini devono anticipare le spese di demolizione e messa in sicurezza cercando di recuperare l’appartamento ancora sano“. Ha detto poi detto poi Marcialis. “Ci sentiamo abbandonati perché oltre al danno anche la beffa“.
Intanto il tratto di Lungotevere antistante piazza Gentile da Fabriano, rimarrà chiuso fino a quando non saranno stati rimossi tutti i calcinacci e i pezzi di solaio ancora rimasti nella porzione pericolante dell’edificio. Non è stato possibile ancora definire i tempi perché nulla può ancora essere spostato a causa dell’apertura di un’inchiesta per distrastro colposo.
