Dopo due anni di dura lotta al virus Ebola, l’Africa occidentale è riuscita a superare l’epidemia più grave della sua storia, che ha ucciso oltre 11.300 persone e condannato a una vita di stenti molte altre. E ora che il virus killer è stato battuto i bambini rimasti orfani sono più di 22mila. Lo ha reso noto l’Unicef dopo l’annuncio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di esser riuscito a interrompere “tutte le catene note di trasmissione in Africa occidentale“. “I bambini hanno sofferto molto. Appena ci si rendeva conto che c’era un malato in famiglia, i bambini venivano stigmatizzati automaticamente: i vicini, i figli dei vicini che fino a quel momento giocavano con loro, andavano a scuola con loro, venivano bloccati dai loro genitori“, racconta Yaya Diallo, uno dei responsabili dell’ong Plan International in Guinea. Ma da allora “la stragrande maggioranza dei bambini rimasti orfani per l’ebola sono stati accolti da membri della famiglia piu’ allargata o dalle comunita’ circostanti o estese“, ha reso noto l’Unicef. “E’ importante continuare a sostenerli oltre la fase dell’emergenza attraverso donazioni di denaro che servono per il sostegno scolastico, vestiti e cibo, per aiutarli a superare questa transizione“.
