Il Messico, con oltre 5 milioni di tonnellate di plastica all’anno, è tra i più grandi consumatori di materie plastiche al mondo, con quasi il 10% della popolazione che sopravvive in situazioni di grave indigenza, con meno di 1,25 dollari al giorno. Proprio In Messico, Carlos Daniel Gonzales, cresciuto nello stato di Puebla, ha fondato, nel 2013, una startup, EcoDomum, che realizza abitazioni a basso costo per i più bisognosi, riciclando bottiglie, giocattoli ed altri oggetti in plastica tramite una procedura piuttosto semplice: la plastica, infatti, viene separata per individuare le tipologie che fondono senza emettere fumi nocivi. Quella selezione viene, poi, inserita in una macchina che la taglia per poi riscaldarla in un forno a 350 °C per circa 30 minuti.

EcoDomum vende principalmente i pannelli individualmente ai governi locali e alle organizzazioni che si occupano della costruzione di edilizia sovvenzionata. Ha effettuato alleanze con aziende di netturbini, pagati in Messico a prezzi irrisori nonostante raccolgano immensi quantitativi di plastica, in modo da garantirsi una fornitura costante di materiale necessario per la realizzazione dei pannelli. La start up, che ha costruito case per le città di Huauchinango e Chiconcuhutla, punta nel 2016 ad espandersi in tutto il Messico.