Su un tratto di costa tra San Francisco e Half Moon Bay, filari di appartamenti sorgono sulle scogliere, pericolosamente a strapiombo sull’Oceano Pacifico. Onde potenti e forti piogge, con le tempeste causate da El Niño, hanno accelerato l’erosione delle scogliere costiere a Pacifica, in California. Le immagini delle case in pericolo sono state ampiamente condivise online. Lo scorso venerdì i funzionari della città hanno dichiarato lo stato di emergenza. Lunedì ben 20 appartamenti sono stati “condannati” e segnati da targhette gialle poste sulle porte; agli inquilini è stato ordinato di raccogliere le loro cose e andarsene.

E’ da anni che gli scienziati hanno avvertito del pericolo erosione del suolo a lungo termine e dell’aumento del livello dei mari, che stanno contribuendo a un aumento delle inondazioni, ai cedimenti della scogliera, alle forti tempeste e ai cambiamenti su larga scala lungo la costa del Pacifico. Le preoccupazioni si estendono fino agli appartamenti costruiti in fondo alla costa di Los Angeles e San Diego.
In un articolo del Times del 1976, i geologi avevano messo sotto accusa lo sviluppo legato alla dispersione urbana da Los Angeles, che creava diversi danni. Uno studioso ha descritto l’erosione come “una catastrofe in attesa delle condizioni giuste per accadere“. Le più recenti tempeste dovute a El Niño hanno martoriato la California e si prevede che continuerà fino alla primavera. E mentre in alcune zone le piogge sono state le benvenute dopo quattro anni di siccità, si sono rivelate allarmanti per le decine di milioni di persone che vivono nelle comunità costiere dello stato. Secondo il San Francisco Chronicle, nonostante gli sforzi nel corso degli anni per preservare la costa di Pacifica, si è letteralmente “accatastata” roccia lungo la spiaggia, perforato ferri d’armatura nei lati delle scogliere e rivestito i profili delle scogliere con calcestruzzo fibrorinforzato.