Gli Stati Uniti avvieranno un programma di taglio delle emissioni generate dagli aeree, nettamente superiore a quello stilato dall’Unione europea. Lo rivela il Guardian, dopo aver visionato le proposte in materia inviate da entrambi i Paesi all’Icao, l’agenzia Onu per l’aviazione civile, in vista di un incontro in programma a Montreal il mese prossimo.
Secondo quanto si legge sul quotidiano britannico, i nuovi standard sulle emissioni dei velivoli consentirebbero agli Usa di ridurre del 37,5% la CO2 emessa dagli aerei, mentre quelli previsti dall’Ue porterebbero a un taglio del 33%. La differenza sarebbe notevole: 350 milioni di tonnellate di CO2, ovvero una cifra solo lievemente superiore alle emissioni annuali di uno Stato di dimensioni della Spagna. Quando sarà trovato un accordo, il mese prossimo, i progetti verranno inviati a un comitato dell’Icao per essere approvati l’anno prossimo. Le emissioni dei velivoli non fanno parte dell’accordo siglato al termine della Cop21, nonostante il peso del settore dell’aviazione, in questo senso, sia ingente. Secondo il Parlamento europeo, se non si interviene con misure volte a ridurre l’impatto climatico del settore, la CO2 generata degli aerei potrebbe arrivare a rappresentare il 22% delle emissioni globali totali entro il 2050.
