Il “lobo europeo” del vortice polare, in queste ore, comincia a scivolare sull’Europa centro-orientale, presentando la tipica struttura depressionaria ad occhiale, con ben due minimi distinti quasi allineati fra loro. Il primo lo troviamo posizionato poco a largo delle coste olandesi, sul mar del Nord, mentre il secondo minimo barico al suolo è collocato al traverso della Bielorussia, presentando un valore di 983 hpa.
Questa ampia circolazione depressionaria, colma di aria gelida in quota e molto fredda nei bassi strati, lungo il suo bordo occidentale sta “avvettando” aria particolarmente fredda che dal Golfo di Botnia, invadendo la Svezia e la Norvegia, sta per versarsi sull’Europa centro-orientale, portando tanto freddo e nevicate a carattere sparso fino a quote pianeggianti. In queste ore nevicate sparse, per lo più di debole e moderata intensità, stanno investendo la Finlandia, il sud della Svezia, la Norvegia meridionale, mentre nelle prossime ore la neve cadrà, anche abbondante, fra l’est della Germania, la Repubblica Ceca, la Polonia, la Slovacchia, la Bielorussia e l’ovest dell’Ucraina, dove si potranno verificare autentici rovesci di neve.
Da notare il significativo rialzo termico, temporaneo, in atto fra la Romania, la Moldavia, l’Ucraina e il sud della Russia, dove le temperature sono salite anche sopra i +7°C +8°C, per merito del richiamo di aria molto più mite e umida da SO, sul lato pre-frontale della circolazione ciclonica, proveniente dalla Turchia e dal mar Egeo. Notevoli i +15°C ad Istanbul, i +6°C di Volgograd e i +3°C di Kiev. Segno che il vortice polare si prepara ad affondare i suoi tentacoli verso latitudini più meridionali, addossando freddo e nevicate fino alle porte del Mediterraneo.
