In una nota, il presidente della commissione Ambiente alla Camera, Ermete Realacci relativamente alla questione dello smog, ha spiegato che “la pioggia ha abbassato il livello delle polveri sottili, ma non possiamo aspettare la prossima emergenza smog. Serve individuare una strategia ampia e condivisa che, oltre alle misure tampone, individui azioni di medio e lungo periodo“. Secondo il presidente, per evitare qualsiasi tipo di emergenza “è necessario potenziare il trasporto pubblico rispetto a quello privato, investendo sul ferro e in particolare sui treni pendolari, favorendo, attraverso la intermodalità – prosegue Realacci -, lo spostamento delle merci dalla gomma alla rotaia e al cabotaggio. Occorre promuovere forme di trasporto a minore impatto, dalla mobilità dolce all’auto elettrica e al car sharing, a partire dalla aree urbane“. Anche la politica deve fare il suo, concentrandosi “sul grande capitolo dell’efficienza energetica degli edifici. Un’occasione per rilanciare l’edilizia di qualità riducendo le emissioni inquinanti e le bollette delle famiglie e delle imprese. Il successo dell’ecobonus – sostiene – è un esempio dell’efficacia di questa politica anche in funzione anticiclica (nel 2014 ha prodotto 28,5 miliardi di investimenti e coinvolto 425mila posti di lavoro fra diretti e indotto)“. “C’è la scommessa delle fonti rinnovabili e delle produzioni green che puntano su innovazione e qualità e che per questo sono più competitive. Dobbiamo incamminarci verso una nuova economia più sostenibile, dove la salute dei cittadini e lo sviluppo economico siano definitivamente svincolati dalle emissioni inquinanti. E’ quello che tutto il mondo si è impegnato a fare a Parigi e che ora dobbiamo iniziare a mettere in pratica. Su questi temi – conclude Realacci – la commissione Ambiente, Territorio e LL.PP. ascolterà quanto prima i ministri Delrio (Infrastrutture), Galletti (Ambiente) e Guidi (Sviluppo economico)”.
