Dopo i tanti proclami l’inverno sta per tornare, picchiando veramente duro sulle regioni adriatiche e quelle più meridionali, dove nel weekend si assisterà ad un autentico tracollo termico, localmente anche di -12°C -13°C rispetto ai valori registrati in questi giorni. Tutto merito della discesa sul vecchio continente del “lobo europeo” del vortice polare, attualmente posizionato con il proprio centro di massa principale fra l’est della Finlandia e la Carelia, con una vasta circolazione depressionaria colma di aria gelida in quota che dalla Lapponia sta cominciando a versarsi in direzione delle Repubbliche Baltiche, la Polonia, la Bielorussia, la Slovacchia, l’Ungheria e la Croazia, accumulandosi già in tarda nottata ad est delle Alpi Dinariche. Scivolando in direzione delle Repubbliche Baltiche, la Polonia e la pianura Danubiana, questa massa di aria gelida artica marittima, in discesa dalla Lapponia, si mescolerà con aria particolarmente gelida, di tipo polare continentale, che dalla Bielorussia si spingerà fino alle pianure della Polonia.

A contatto con la più mite superficie marina la massa d’aria gelida tende a scaldarsi e a caricarsi di umidità fin dagli strati più bassi, instabilizzandosi al proprio interno e determinando la rapida formazione delle nubi cumuliformi (cumulonembi) che vengono spinte dai venti dominanti verso le rispettive aree costiere, dove danno la stura a persistenti precipitazioni, che dalla serata di domani assumeranno prevalente carattere nevoso, fin a quote di bassa collina. E dalla nottata neve fino a bassissima quota, se non misto alla pioggia sul litorale, pure fra il Molise, l’est della Basilicata, il Gargano e le Murge del barese. Le precipitazioni nevose, inoltre, verranno enfatizzate pure dal “forcing” orografico, molto intenso. Difatti la ventilazione nord-orientale, piuttosto accentuata, una volta raggiunte le coste adriatiche sarà costretta a risalire i pendii dei rilievi dell’Appennino Marchigiano, Abruzzese, molisano e del Gargano. Ad una certa altezza la massa d’aria si saturerà, condensandosi in imponenti annuvolamenti che genereranno nevicate, di debole e moderata intensità, fra Marche, Abruzzo, Molise e persino sulle aree più interne del foggiano e barese.
PREVISIONI
SABATO 16 GENNAIO 2016
Al mattino tempo stabile e soleggiato sulle regioni settentrionali e sulla Liguria, mentre qualche annuvolamento transiterà fra il Friuli e l’Emilia-Romagna, senza determinare precipitazioni degne di nota. Ampi spazi soleggiati pure in Toscana, mentre sul resto delle regioni centrali persisterà un po’ di variabilità. Nubi in aumento sulle regioni adriatiche e su quelle del centro-sud, con precipitazioni sparse e nevicate che inizialmente interesseranno i rilievi di Marche, Abruzzo e Umbria orientale sopra i 700-600 metri, ma con quota neve in sensibile calo. Cieli parzialmente nuvolosi o nuvolosi sulla Sardegna. Tempo instabile all’estremo sud, con rovesci e temporali, occasionalmente grandinigeni, che interesseranno soprattutto la Calabria tirrenica e il nord della Sicilia, dove localmente si potranno verificare fenomeni di forte intensità.
Nel pomeriggio tempo prevalentemente stabile e soleggiato sulle regioni settentrionali, con annuvolamenti solo lungo il versante estero alpino, dove si potranno verificare deboli nevicate che potranno sconfinare fino alla Valle d’Aosta. Dal tardo pomeriggio e in serata nevicate di debole e moderata intensità interesseranno Marche, Abruzzo, Molise Basilicata orientale e le aree più interne della Campania, con fiocchi di neve che in nottata potranno spingersi fin sul litorale adriatico. Le nevicate più intense dovrebbero coinvolgere l’aquilano, il chietino, il teramano e tutto l’entroterra molisano, il Gargano e l’est della Basilicata. Persisterà il maltempo al sud con rovesci e temporali fra Calabria e Sicilia tirrenica, e forti nevicate che dalla sera si spingeranno fin sotto gli 800 metri sul nord della Sicilia, e sui 700-600 metri fra l’est della Basilicata e la Calabria tirrenica.
Al mattino ancora tempo prevalentemente stabile e soleggiato sulle regioni settentrionali, e fra Liguria, Toscana e alto Lazio, un po’ di nubi sparse in Emilia-Romagna. Migliora gradualmente, con maggiori spazi di sole, anche sul resto delle regioni centrali tirreniche. Nubi e nevicate, anche di debole e moderata intensità, saranno possibili fino a quote prossime al livello del mare fra Marche, Abruzzo e Molise, mentre rovesci di neve investiranno tutta la Puglia garganica, le Murge e il barese, estendendosi fino all’est della Basilicata e al nord della Calabria. In mattinata forti nevicate, anche accompagnate da temporali nevosi, colpiranno i rilievi della Sicilia settentrionale, con accumuli dapprima fin dai 400 metri, ma con quota neve attesa in sensibile diminuzione.
Nel pomeriggio il maltempo insisterà ancora sulle regioni adriatiche e sulla Sicilia. Sul nord della Sicilia e sulla bassa Calabria rovesci di gragnola, alternati alla pioggia e a chicchi di grandine piccola, interesseranno le coste della Sicilia tirrenica e della bassa Calabria, in maniera intermittente fino alla tarda serata, quando la quota neve anche in Sicilia si attesterà sui 200-300 metri, con depositi anche molto abbondanti in montagna, fra Madonie, Nebrodi e Peloritani. Residue nevicate imbiancheranno, fin sul litorale, pure l’Abruzzo, il Molise, la Puglia garganica e la Basilicata orientale, con accumuli anche particolarmente abbondanti dalla bassa collina.
Sono attese già da domani in sensibile diminuzione su tutte le regioni, con un calo termico dell’ordine dei -8°C -10°C sulle regioni adriatiche e su quelle più meridionali.
VENTI
Domani si disporranno dai quadranti settentrionali su tutti i mari, tendendo sensibilmente a rinforzarsi dal pomeriggio/sera, fino a carattere di burrasca da N-NE sul medio-alto Adriatico, da Nord sul Tirreno occidentale e da NO sul Canale di Sicilia dalla serata. Fra il pomeriggio e la serata di domani gli intensi venti da N-NE, dopo aver scavalcato l’Appennino centro-meridionale, raggiungeranno le coste di Toscana, Lazio e Campania sotto forti raffiche di grecale e tramontana che potranno raggiungere picchi di oltre i 70-80 km/h, specie lungo le coste del napoletano e salernitano, ma con picchi che lungo l’uscita delle principali vallate appenniniche, specie fra Lazio e Campania, potranno toccare picchi massimi sui 90 km/h. Domenica l’intensa ventilazione da Nord si propagherà al basso Tirreno, basso Adriatico, Canale d’Otranto e mar Ionio, con venti che potranno raggiungere forza 7 Beaufort, e forza 8 Beaufort fra il Canale di Sicilia e lo Ionio. Raffiche fino ad oltre 60-70 km/h si attendono lungo le coste della Sicilia tirrenica, mentre punte di ben oltre gli 80 km/h si potranno lambire sul litorale pugliese, Salento, coste della Calabria ionica e sulle isole Pelagie.
MARI
Rapido aumento del moto ondoso a partire dalla serata di domani su tutti i mari che da mossi tenderanno a divenire molto mossi, fino ad agitato a largo il Tirreno occidentale, nel tratto antistante la Sardegna, e dalla notte pure il Canale di Sicilia, con lo sviluppo di onde alte più di 3.5 metri. Domenica tutti i mari si presenteranno mossi o molto mossi, fino ad agitato il basso Adriatico, il basso Tirreno e lo Ionio, per onde alte più di 3.0 metri, mentre il Canale di Sicilia rischia di presentarsi molto agitato a largo, con onde che potranno raggiungere anche i 4.0 metri. Forti risacche e deboli mareggiate sono attese sulle coste di Marche, Abruzzo, Molise, Puglia garganica e Sicilia tirrenica per onde ben formate provenienti da N-NE e da Nord.
Lunedì il freddo sarà ancora più intenso con nevicate su gran parte del Centro/Sud, fin su coste e pianure.