Parco Nazionale dell’Aspromonte: uno dei più affascinanti e suggestivi d’Italia

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Il Parco Nazionale dell’Aspromonte è uno dei parchi nazionali più suggestivi del nostro Paese. Situato all’interno della provincia di Reggio Calabria, prende il suo nome dal Massiccio appenninico dell’Aspromonte che percorre la Calabria a chiusura della dorsale appenninica.

Istituzione e storia del Parco Nazionale dell’Aspromonte:  L’istituzione del Parco Nazionale dell’Aspromonte, prevista da una legge del 1989, con la quale si intendeva creare una grande area protetta, autonoma dal Parco Nazionale della Calabria, istituito nel 1968, e formalizzata dalla legge quadro sulle aree protette (n°394/1991), si realizzò concretamente nel 1994 quando, con DPR datato 14 gennaio, fu istituito l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, responsabile della salvaguardia di un patrimonio ambientale straordinario sotto l’aspetto biologico, naturalistico e scientifico, nonché della sua valorizzazione, attraverso azioni di educazione e di promozione culturale nei confronti della collettività affinchè il rispetto e la difesa della natura diventino elemento costante della vita di tutti. Un po’ di storia. I primi nuclei abitativi, oggi inclusi nell’area del Parco, risalgono al 1° millennio a.C.

Intorno all’VIII secolo a. C., l’area venne colonizzata dai Greci che, importando le loro conoscenze ed abitudini, iniziarono un lento ma costante processo di trasformazione del terrritorio aspromontano. I popoli indigeni, che prima dell’arrivo dei Greci vivevano di pastorizia e caccia, durante il periodo greco modificarono le loro abitudine, risentendo del loro influsso… da qui il disboscamento e la coltivazione di cereali, ulivi e viti. Anche durante la dominazione romana continuò la trasformazione territoriale per fronteggiare le necessità degli abitanti. L’Aspromonte conobbe nei secoli la dominazione dei Normanni, degli Angiò, degli Aragonesi e degli Spagnoli. Durante il periodo del Risorgimento italiano, Garibaldi, partito dalla Sicilia, attraversò la Calabria allo scopo di liberare Roma e di annetterla al Regno piemontese. Quest’impresa portò Garibaldi ad essere sconfitto in Aspromonte la mattina del 29 agosto 1862. Garibaldi, ferito alla coscia sinistra, venne adagiato sotto un pino, il famoso “Cippo Garibaldi”, situato a S. Eufemia D’Aspromonte dove poi è stato eretto un mausoleo.

Iniziative dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte per il 2015: Ricapitoliamo cosa è avvenuto nel Parco lo scorso anno. Il 2015 è stato un anno di riconoscimenti per il Parco Nazionale dell’Aspromonte: 2 Comuni del Parco, Bova e Gerace, hanno ottenuto la Bandiera Arancione Touring (marchio di qualità turistico/ambientale assegnato alle località che propongono un’offerta turistica di qualità. E’ la prima volta che due Comuni dell’Aspromonte ricevono quest’ambito riconoscimento. 2015 è stato sinonimo di Expo: grazie all’ambizioso progetto messo in campo dall’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte dal titolo: “Aspromonte, la montagna sullo Stetto. Storie di Bergamotto e oltre” con numerose iniziative di carattere enogastronomico, culturale e ambientalistico, sviluppate circolarmente in tutto il territorio aspromontano, per abbinare alla conoscenza dei prodotti identitari, la scoperta della natura e della biodiversità dell’Aspromonte. Sempre lo scorso anno c’è stata la messa in sicurezza di 130 km di rete sentieristica dell’Aspromonte, attraverso un’opera di riqualificazione e dotazione della nuova tabellazione, applicando gli standard previsti nel nuovo disciplinare per la progettazione, sistemazione dei sentieri e la realizzazione della cartellonistica di valorizzazione, promozione e confine del Parco Nazionale dell’Aspromonte, voluto dal direttore Tommaso Tedesco.

foto Giuseppe Martino

Tra le numerose iniziative im materia di tutela della biodiversità, l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte ha avviato la sperimentazione di tecniche di monitoraggio e censimento del capriolo italico, specie reintrodotta nel Parco tra il 2009 e il 2011, con 75 esemplari geneticamente certificati, provenienti dalla Toscana, con la collaborazione di oltre 50 volontari, appartenenti in prevalenza al mondo venatorio, che hanno effettuato battute-campione nelle aree dove i dati preliminari segnalavano la presenza di caprioli. L’Ente Parco continua la sua attività di monitoraggio della biodiversità animale presente nel suo territorio, in particolare di quella particolarmente protetta e sensibile alle modifiche ambientali. I risultati hanno confermato la presenza del lupo, mammifero predatore per eccellenza, nel parco. In collaborazione con Ferparchi, è stato effettuato un altro studio sulla presenza e distribuzione dell’aquila reale nei cieli dell’Aspromonte, valutando azioni di miglioramento ambientale, necessarie a ricreare condizioni di habitat utili al suo mantenimento e ad una sua espansione numerica. L’Ente, sempre in collaborazione con Federparchi, ha monitorato il gufo reale e, oltre ad analizzare la sua presenza, si ricercano cause antropiche che possono limitare la sua presenza (es. linee elettriche a media tensione) dato che questa specie, non avendo predatori, ha tra le sue cause principali di morte l’elletrocuzione. E’ stata studiata anche la componente ornitica che popola i boschi dell’Aspromonte, utilizzando il metodo del censimento con transetti.

Flora e fauna del Parco Nazionale dell’Aspromonte: La fauna del Parco Nazionale dell’Aspromonte è davvero variegata. Sono presenti cinghiali, gatti selvatici, martore, tassi, lontre, donnole, faine, volpi, ghiri e scoiattoli neri. Presenti l’aquila del Bonelli, sparvieri, astori, il falco pellegrino e la poiana. Nel Parco sono presenti la cicogna bianca, la cicogna nera , il falco pecchiaiolo, il falco di palude, il nibbio bruno. Tra i rettili: la vipera del’Hugyi, il cervone, la biscia d’acqua, che vive nei piccoli ruscelli. La flora è caratterizzata da una forte eterogeneità. L’Aspromonte si erge dal Tirreno allo Jonico e i due versanti presentano una vegetazione molto differente l’una dall’altra proprio per la caratteristica di questi due mari. Sulle colline si sviluppa la vegetazione tipica della Macchia Mediterranea, mentre all’interno fanno la loro comparsa zone coltivate con agrumi e olivi, tipici della costa sia calabrese che pugliese, oltre che siciliana. Salici, oleandri e pioppi sono presenti lungo le fiumare; essendo arbusti soliti delle zone boschive; specialmente di quelle vicine ai corsi d’acqua, anche se stagionali, come sono le fiumare dell’Aspromonte. La superficie boschiva del Parco Nazionale comprende: nelle quote più basse, lecci; in quelle più alte splendide conifere. In Aspromonte si possono trovare pini neri e pini bianchi calabri. Sul versante tirrenico, molto frequenti sono i castagni; mentre sul versante ionico querce e roveri.

Aspromonte tra affascinanti percorsi naturalistici ed itinerari storico/culturali: L’Aspromonte è una montagna tutta da scoprire, ad esempio effettuando lunghe passeggiate in mountain bike, trekking, e praticando escursioni nel Parco. Tanti sono gli affascinanti percorsi naturalistici da effettuare immersi all’interno di una fitta vegetazione, alla scoperta di una natura incontaminata; così come altamente suggestivi sono i tanti itinerari storico/culturali possibili ad esempio ripercorrendo la strada di Garibaldi o riscoprendo l’intramontabile fascino di antiche rovine e gioielli architettonici e paesini dove ancora si parla l’antico greco. Tra i percorsi: quelli che conducono al mausoleo di Garibaldi, al Monte Basilicò, a Piazza Nino Matino, a Montalto, alla diga del Menta, alle cascate del Maesano e al vecchio paese di Amendolea. Per quelli più esperti: da sperimentare il percorso che da Bova, passando nell’ultimo tratto attraverso la fiumara di Amendolea, conduce a Roghudi, antico paesino posto su uno sperone roccioso, circondato da due fiumare. Partendo da questo suggestivo paese, si può arrivare a Pesdavoli, che percorre il ciglio di un’enorme frana, consentendo vedute favolose del monte Iofri, le case di Carrà con i loro caratteristici tetti rossi, Casalnuovo e Fiumara Verde. Interessanti da visitare: Rocca del Drago e le Caldaie del Latte. Per gli appassionati di foto, tappe obbligate sono il lago Rumia e Costantino, il Santuario di Polsi, la Vallata delle Grandi Pietre. Da visitare gli insediamenti rupestri vicino Natile (che ricordano la Cappadocia), i piani di Zervò e di Zomaro. Ma Aspromonte significa anche turismo culturale. Da non perdere Africo e la sua chiesetta di San Leo, uno dei pochi reperti basiliani esistenti in Aspromonte; Bova Superiore, Sarno, Roccaforte del Greco, Gallicianò, la frazione di Chorio, culle della civiltà grecanica. Per gli amanti della neve, Gambarie d’Aspromonte è il centro turistico per sciare dominando la costa, con la Sicilia e le Isole Eolie sullo sfondo.