Alcuni ricercatori stanno concentrando i loro studi su un test del sangue molto particolare. Il test sarebbe in grado di distinguere un’infezione batterica da una virale. I ricercatori della Duke University puntano a dar vita ad uno strumento in grado di determinare le malattie respiratorie e le cause di queste, così da poter prescrivere farmaci precisi. Il team ha messo a punto una firma genetica attraverso una serie di modelli, in grado di comprendere quali geni siano stati attivati o disattivati e se si sta combattendo un batterio o un virus. Attraverso l’analisi di un campione di sangue, l’equipe mira a velocizzare le analisi attraverso la realizzazione di un referto in un’ora. Lo studio è stato pubblicato su “Science Translation Medicine” ed ha coinvolto oltre 300 pazienti con influenza virale, rinovirus, streptococco e altre infezioni. Questo test potrebbe essere usato in ambulatorio. “Un’infezione respiratoria è una delle cause più comuni per cui le persone si rivolgono a un medico – ricorda Ephraim L. Tsalik, autore principale dello studio – Per fare una diagnosi usiamo una serie di informazioni, ma manca un modo efficiente e accurato per determinare se l’infezione è di tipo batterico o virale. Circa i 3 quarti dei pazienti finiscono per prendere antibiotici anche se la maggioranza ha infezioni virali. C’è il rischio di esagerare con l’uso di antibatterici, sia per i pazienti sia per la salute pubblica“.

“Vie più precise per distinguere le infezioni potrebbero non solo ridurre l’uso non necessario di antibiotici, ma anche condurre a trattamenti più precisi contro i virus – spiega Geoffrey S. Ginsburg, autore senior dello studio – In questo momento, siamo in grado di dare ai pazienti oseltamivir per aiutarli a riprendersi dall’influenza, ma per la maggior parte delle infezioni virali il trattamento si limita a liquidi e riposo finché non si risolve il problema“. “Nei prossimi 5-10 anni, assisteremo probabilmente a nuove terapie antivirali per microrganismi comuni come il virus respiratorio sinciziale (Rsv) e il rinovirus, la principale causa del raffreddore, e sarà ancora più importante guidare alla scelta del trattamento“. Lo studio va avanti da quasi 10 anni, ma solo grazie alle ultime tecnologie è stato possibile analizzare il patrimonio genetico di una persona. E’ il primo studio che permette di studiare la distinzione tra infezioni virali e batteriche a livello molecolare. Al momento però il test produrrebbe un referto in 10 ore e si sta puntando ad elaborarlo in un’ora. “Nello scenario ideale, questa analisi dovrebbe essere approvata per un ampio uso. Si dovrebbe andare dal medico e ricevere i risultati in tempo reale – dice l’autore senior Christopher W. Woods – Stiamo lavorando per sviluppare un test che potrebbe essere eseguito nella maggior parte degli ambulatori usando l’atrezzatura esistente. Riteniamo che questo potrebbe avere un impatto reale sull’uso appropriato degli antibiotici e guidare l’uso di trattamenti antivirali in futuro“.