Secondo recenti studi, le differenze etniche non influenzerebbero lo sviluppo dei nati prematuri
Una recente ricerca ha dimostrato che le differenze etniche non hanno conseguenze determinanti sullo sviluppo dei bambini prematuri. Infatti, a sei mesi di vita i neonati hanno tutti le stesse dimensioni. Lo studio internazionale è stato pubblicato sulla rivista Lancet ed ha visto nel ruolo di coordinatore l‘ospedale Sant’Anna di Torino. Lo studio ha permesso di redigere le Tabelle degli Indicatori internazionali sulla crescita dei prematuri. Questo modello è di fondamentale importanza, visto che è necessario un punto di riferimento della crescita postnatale dei bambini prematuri. Questo modello è quindi essenziale per le scelte di nutrizione ed assistenza dei bambini. Lo studio internazionale Intergrowth 21st è stato finanziato dalla Fondazione Bill e Melissa Gates e dall’Università di Oxford. La ricerca ha visto la partecipazione di otto Centri di ricerca ed assistenza di diverse parti del mondo. Al progetto hanno partecipato: il Centro dell’Europa continentale e l’ospedale Sant’Anna della Città della Salute e della Scienza di Torino, di questo fondamentale è stata la partecipazione dei reparti di Ostetricia e di Neonatologia dell’Università, che sono stati coordinati dalla professoressa Tullia Todros e dal professore Enrico Bertino. Lo studio si è basato sui dati forniti dalla crescita di 224 prematuri, nati da 4.607 mamme. I centri sono stati coordinati dalla neonatologa Francesca Giuliani, afferente alla Neonatologia universitaria dell’ospedale Sant’Anna della Città della Salute di Torino. Così come per i feti anche nei prematuri le differenze di crescita si attenuano in caso di assistenza o nutrizione ottimale. Il progetto mirava anche ad incentivare l’uso del latte materno fresco. Infatti, il 90% dei bambini erano allattati al seno e i risultati sono stati molto positivi. Questi risultati saranno utilizzati per seguire i casi di nascita tra le 32 e le 36 settimane di gravidanza, che riguardano appunto i nati pretermine. In Italia, ogni anno nascono 30.000 bambini prematuri, di cui 2.350 solo in Piemonte.
