In tutta Italia, i virus influenzali sono ancora scarsamente diffusi. Ad evidenziarlo è il Rapporto Influnet che ha mostrato i risultati nazionali e regionali ottenuti tramite la sorveglianza epidemiologica dell’influenza, elaborati dal Centro nazionale di epidemiologia sorveglianza e promozione della salute dell’Istituto superiore di sanità. In Italia, al momento il livello è pari a 1,64 casi ogni mille assistiti. Il numero dei casi stimati, in questa settimana, è pari a circa 100.000, per un totale di circa 746.000 casi, dall’inizio della sorveglianza. In tutte le Regioni, l’incidenza è sotto la soglia epidemica tranne in Piemonte, a Trento, nel Lazio, nella Campania, nella Sardegna e nella Basilicata. L’incidenza però dipende dal numero di medici e pediatri che hanno inviato i dati. Nel 2015, durante la cinquantatreesima settimana, solo 623 medici avevano inviato i dati sulla frequenza di sindromi influenzali. Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a a 5,59 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni a 2,04, per la fascia d’età 15-64 anni è di età 1,68 e tra gli individui di età superiore ai 65 anni di 0.65 casi.
