Posto a 424 metri sul livello del mare, tra colline, oliveti, vigneti e boschi di querce, San Quirico d’Orcia è un meraviglioso paese toscano, in provincia di Siena, di antiche origini etrusche, come testimoniano i rinvenimenti, nelle vicine zone di Vignoni e Ripa d’Orcia, di urne funerarie ed altri oggetti d’arredo funebre, oggi custoditi nel Museo Archeologico di Siena.
Situato sulle alture che separano la Val d’Orcia dalla Val d’Asso, in un territorio dai panorami mozzafiato, inserito dall’Unesco tra i Patrimoni dell’Umanità, San Quirico d’Orcia rappresentò un’importante tappa nel Medioevo lungo la Via Francigena, in viaggio verso la Città Eterna, per i pellegrini che in esso potevano trovare punti di accoglienza ed assistenza. La prima volta che il paese venne esplicitamente menzionato risale al 712, a proposito di una controversia sorta tra le Diocesi di Siena e Arezzo per il possesso di alcune pievi, tra cui quella di San Quirico Osenna; nome che si riferisce, probabilmente, ad un corso d’acqua, oggi scomparso che doveva trovarsi nelle immediate vicinanze del paese.
Cosa vedere a San Quirico d’Orcia? Esso conserva buona parte della cinta muraria, mancante solo della posizione nord/orientale e di un tratto a sud; la Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta, il Palazzo Chigi, fatto costruire nella seconda metà del XVII secolo dl Cardinale Flavio Chigi; la Chiesa di San Francesco, chiamata comunemente Chiesa della Madonna poiché ospita la statua in terracotta della Madonna, opera di Andrea della Robbia, qui spostata dalla vicina Cappella di Vitaleta; la Chiesa di Santa Maria Assunta, chiesetta romanica ad una sola navata in cui la luce filtra appena attraverso le fenditure delle monofore ben disegnate nel travertino.
Spettacolari gli Horti Leonini, che devono il loro nome al proprietario Diomede Leoni, al quale Francesco dè Medici aveva donato i terreni sui quali sorgono e presentano una superficie distribuita su due livelli: quello inferiore, disegnato con riquadri disposti a raggiera, e quello superiore, caratterizzato da un bosco di lecci che salgono verso l’alto. Si tratta di splendidi esempi di giardini all’italiana, con al centro la bella statua di Cosimo III dè Medici. Qui si trovano, oltretutto, i resti della Torre del Cassero, un’antica torre medievale, alta più di 39 metri, andata distrutta nel corso della Seconda Guerra Mondiale.
Il parco è arricchito da numerose sculture dal sapore allegorico, tra cui due teste leonine, poste sui portali d’ingresso e quella di Giano Bifronte, che segna il confine tra il giardino floreale e quello selvatico. San Quirico d’Orcia offre notevoli possibilità di ammirare panorami mozzafiato, gustosi cibi e bevande tipici come i pici, il pecorino di Pienza e lo straordinario Brunello di Montalicino. Nelle sue vicinanze troviamo Bagno Vignoni, noto per le sue terme, con la sua Piazza delle Sorgenti ed il Parco dei Mulini, Pienza, modello di città ideale del Rinascimento, frutto del genio di Papa Pio II, e Montalcino.