“Appena c’è stata la criticità abbiamo emesso un provvedimento per restringere l’utilizzo delle vetture. Poi è venuto a piovere, è arrivato il vento e non ce ne era più ragione”
“Ci siamo mossi con correttezza, tutelando il diritto alla salute e alla mobilità“. Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in seguito a una manifestazione svoltasi al mercato di Caramanico nel quartiere Poggioreale, risponde alle polemiche dovute alla revoca di una ordinanza antismog. “Non abbiamo seguito l’onda mediatica – sottolinea – abbiamo monitorato i livelli di inquinamento, ma senza il supporto dell’Arpac. Mentre noi eravamo al lavoro di domenica, all’Arpac non rispondeva nessuno“.
I dati dell’Agenzia regionale per l’ambiente (Arpac) hanno registrato evidenti miglioramenti nella concentrazione di Pm10 tra il 2 e il 3 gennaio, ovvero i primi due giorni di blocco totale del traffico (eccetto che per veicoli Euro5, dotate di un filtro per i particolati non presente negli Euro 4, e quelli elettrici e a gas metano). Ma a influire sulla diminuzione della polveri sottili sono stati soprattutto vento e pioggia. La centralina Napoli 1 dell’Osservatorio astronomico il 2 gennaio segnava 52 mcg/mc3 e il 3 gennaio 24 mcg/mc3; quella Na2 dell’ospedale Santobono 37 mcg/mc3 prima e 15 mcg/mc3 il giorno dopo; quella Na6 del Museo archeologico 53 e 25; quella Na4 della Ferrovia 76 e 28; quella Na8 del Nuovo Pellegrini (zona Secondigliano) 33 e 10; quella Na9 di via Argine, la zona piu’ inquinata di Napoli, 154 e 17. Il mese di dicembre, invece, ha visto una situazione critica con superamenti frequenti e duraturi delle polveri sottili. “Appena c’e’ stata la criticità – ha dichiarato de Magistris – abbiamo emesso un provvedimento per restringere l’utilizzo delle vetture. Poi e’ venuto a piovere, e’ arrivato il vento e non ce ne era piu’ ragione. Abbiamo mantenuto gli altri provvedimenti e la situazione e’ monitorata. Senza risorse, senza finanziamenti in piu’ per il trasporto pubblico, Napoli si e’ comportata in modo positivo“.
