“Tra il 31 dicembre e il 1 gennaio, la presenza di polveri sottili è aumentata a dismisura in tutte le zone della città”
“I dati sulla qualita’ dell’aria rilevati dall’Arpac dimostrano che avevamo visto giusto nel chiedere al sindaco De Magistris di vietare la vendita e l’uso di botti e fuochi nel corso della notte di Capodanno“. E’ quanto sostengono il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e Vincenzo Peretti, componente del direttivo regionale del Sole che ride, evidenziando che, “tra il 31 dicembre e il 1 gennaio, la presenza di polveri sottili e’ aumentata a dismisura in tutte le zone della citta’, tanto che il raddoppio, registrato nella zona del Santobono e del Museo nazionale, e’ stato il risultato migliore visto che l’aumento e’ stato superiore al 100% nell’area della Ferrovia e del Nuovo Pellegrini, mentre in via Argine e a Capodimonte si e’ arrivati addirittura a un +300%“. “Tra l’altro gli altissimi valori di Pm10 registrati nella zona di via Argine e della Ferrovia dimostrano che erano piu’ che fondati gli allarmi che lanciavamo per l’inquinamento che deriva dal porto e dai cantieri che restano le principali fonti di inquinamento in citta’, visto che la presenza maggiore di polveri sottili continua a essere concentrata nelle zone a ridosso del porto e del mega cantiere di piazza Garibaldi“. Borrelli e Peretti ricordano “la richiesta di elettrificazione del porto e di un maggiore coordinamento tra i vari cantieri aperti in citta’“. “I dati dell’Arpac, inoltre – osservano – hanno anche confermato che il blocco della circolazione e’ inutile visto che nei primi giorni dell’ordinanza del blocco totale i valori di polveri sottili sono rimasti alti. Ormai misure come quelle di vietare la circolazione di auto e moto servono solo a creare stress e disagi ai cittadini“. “Di tutto il caos creatosi in questi giorni intorno alla questione smog restano l’atteggiamento sbagliato del sindaco De Magistris, che non ha ascoltato le proposte degli ambientalisti e dei docenti universitari che proponevano soluzioni immediate e a costi quasi pari a zero. Da sottolineare poi – dichiarano i due esponenti dei verdi – l’assurda questione del sito dell’Arpac che, proprio in questi giorni, per un contenzioso in atto con la Telecom e’ rimasto irraggiungibile“. Borrelli e Peretti concludono sottolineando anche “la mancata rilevazione dei dati nei giorni dell’emergenza perche’ non erano stati previsti turni festivi e straordinari per i dipendenti“.
