Il governatore di New York, Andrew Cuomo, ha revocato il divieto di circolazione, resosi necessario a causa della tempesta “Jonas” che si è abbattuta sulla East Coast. Ieri era stato dichiarato lo stato di emergenza e la città si è letteralmente fermata con il divieto assoluto di circolazione per auto private e mezzi pubblici, stop delle linee ferroviarie locali, chiusura dei tunnel e dei ponti di accesso a Manhattan, compreso il Brooklyn Bridge. I veicoli privati hanno cominciato a circolare liberamente. Permessa la circolazione anche ai veicoli di emergenza. Riaperti anche i tunnel e i ponti che collegano l’isola di Manhattan al resto del Paese. Ripresi i servizi di autobus e metropolitana.

Secondo le misurazioni ufficiali ieri a New York sono caduti 68,07 centimetri di neve, rendendo la nevicata la seconda più grande in città dopo quella del febbraio 2006, quando sono caduti 68,33 centimetri di neve.
In tutti gli Stati colpiti Jonas potrebbe essere costato – secondo gli esperti – fino a 850 milioni di dollari. Gran parte della costa orientale è ancora letteralmente paralizzata dall’enorme quantità di neve caduta che ha provocato anche diversi blackout, e migliaia di famiglie sono ancora senza corrente elettrica, centinaia quelle evacuate. Persiste l’emergenza forti venti e inondazioni, soprattutto in New Jersey dove è ancora vivo il ricordo dell’uragano Sandy del 2012.