Sono 4 gli ospedali più ‘certificati’ d’Italia (certificazione Joint Commission International, tre Bollini rosa ‘Ospedale a misura di donna, certificazione Iso e altre): l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo (Lombardia), l’Istituto europeo di oncologia di Milano (Lombardia), l’Istituto Gianna Gaslini di Genova (Liguria) e l’Humanitas Centro catanese di oncologia di Catania (Sicilia). A rivelarlo è una sorta di nuova ‘guida Michelin’ della Salute: basta cercare, in un’apposita lista di patologie, la propria malattia ed ecco che il portale www.doveecomemicuro.it indica l’ospedale o la struttura anche privata più vicina a casa e che vanta i migliori risultati clinici. Dove è possibile curarsi con maggiori probabilità di successo. Il sito è disponibile dal primo febbraio 2016 all’indirizzo www.doveecomemicuro.it, con una grafica snella e reattiva, facile da navigare anche su tablet e smartphone. Oggi ‘Dove e come mi curo’ riparte infatti dopo una fase di rodaggio e sfruttando l’esperienza e le informazioni ottenute in due anni di lavoro ha raccolto, verificato e inserito nel database i dati di più di 1.300 strutture sanitarie nazionali accreditate, per un totale di oltre 300.000 informazioni aggiornate.

Ecco una sintesi di alcuni degli indicatori di qualità clinica più rappresentativi e delle strutture sanitarie del territorio nazionale:
PARTO CESAREO. Il valore soglia che segnala le strutture con una performance migliore è 20,27. Gli Ospedali più virtuosi per questo indicatore sono l’ospedale Vittorio Emanuele III (5,2) in Lombardia, l’ospedale di Palmanova (6,06) in Friuli Venezia Giulia e il presidio ospedaliero Alessandro Manzoni (7,38) in Lombardia.
TUMORI. Per il tumore del colon la performance è misurata sulla base della mortalità a 30 giorni dall’intervento. I tre ospedali più virtuosi per questo indicatore sono il Policlinico di Monserrato (0,54) in Sardegna, il Sacco (0,59) in Lombardia e l’ospedale di Circolo (0,63) in Lombardia. Un altro indicatore è il volume annuale di ricovero per intervento chirurgico. Le strutture migliori in questo caso sono il Policlinico universitario Gemelli nel Lazio, l’azienda ospedaliero universitaria Pisana in Toscana e il presidio ospedaliero Molinette in Piemonte. Per il cancro al polmone, la performance ospedaliera è misurata sulla base della mortalità a 30 giorni dall’intervento e gli ospedali più virtuosi sono l’Azienda ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo-ospedale Santa Croce (0,49) in Piemonte, il San Gerardo (0,5) in Lombardia e l’ospedale Ceccarini di Riccione (0,52) in Emilia Romagna. Per il volume annuale di ricovero per intervento chirurgico, sono l’Istituto europeo di oncologia (462) in Lombardia, l’Istituto nazionale dei tumori (353) in Lombardia e l’ospedale di Padova (286) in Veneto.
