L’Aedes aegypti è la responsabile dell’epidemia Zika. Adora la città, ama la luce del giorno e si sposta con fatica. La zanzara, originaria dell’Africa, si è diffusa in tutte le aree tropicali e subtropicali e per questo si teme che il virus possa diventare un’emergenza globale. Dalle zampe macchiate di bianco fino ad una marcatura a forma di lira sul torace, la zanzara è il primo vettore del virus. La zanzara è già conosciuta per la febbre gialla, la chikungunya e la dengue. “E’ stata con noi tanto tempo, forse 5mila anni, da quando abbiamo iniziato a tenere l’acqua vicino alle nostre case”, spiega Marten Edwars, entomologo del Muhlenberg College di Allentown della Pennsylvania, alla Npr. “Ci ama. Ama le nostre citta’, ama il nostro sangue e funziona molto bene con noi“. Questa è una grande trasportatrice di virus “Non e’ come una zanzara normale che succhia un virus e immediatamente lo inietta in qualche altro organismo“, sottolinea Edwars. “La biologia del virus e’ connessa alla biologia della zanzara“. Lo stomaco dell’insetto sembra, infatti, essere perfetto per sviluppare Zika. Nel tempo, la zanzara ha sviluppato una strategia di sopravvivenza propria.

La nostra nemica ha imparato a deporre le uova in piccoli contenitori urbani. Questa viva in acque pulite, di pioggia appena caduta mentre detesta le fogne. “Sono pessime nel volo ma favolose ‘autostoppiste’, dice alla Bbc il professor Uriel Kitron della Emory University ad Atlanta. Mentre le zanzare che trasportano la malaria possono percorrere chilometri, la Aedes e’ ‘pigra’ e tende a non spostarsi dalla zona in cui e’ nata. Una distanza di soli 100 metri puo’ metterla in difficolta‘. Eppure, spiega il docente, “sono molto brave a ottenere passaggi, il loro intero ciclo di vita puo’ avvenire nell’acqua di una barca“. La piccola zanzara è stata più volte al centro di accesi dibattiti portando alla caduta di diversi regimi. Ad esempio, in Brasile la dengue fu tra le cause che portarono l’ex ministro della Salute Jose Serre a perdere la sfida delle presidenziali contro Da Silva, nel 2002. Anche oggi, Aedes domina le scene politiche. Ad esempio la presidente Rousseff si è fatta fotografare con la maglietta “?#?zikazero?, una zanzara non puo’ essere piu’ forte in un Paese intero”. Alcuni credono che il virus serve a distogliere l’attenzione da problemi più gravi scatenando, ad esempio, la polemica tra abortisti e anti-abortisti.