Aerospazio, Battiston (Asi): “space economy crea servizi innovativi trainanti per tutto il settore”

Il settore spaziale deve guardare con sempre piu’ interesse alle potenzialita’ della “space economy” e ai servizi innovativi che sono determinanti e trainanti per l’intero sistema. Lo ha detto oggi Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), durante la conferenza organizzata in occasione dell’apertura della VII edizione del master dal titolo “Il sistema spazio in Italia per lo sviluppo economico e culturale del paese”. “Lo spazio e’ in continuo cambiamento e con esso anche le tecnologie che hanno permesso di moltiplicare le capacita’ spaziali. Stanno emergendo nuovi attori nella ‘new space economy’. E’ la transizione dalla manifattura ai servizi che rivela cosi’ una diversa struttura dell’economia dei servizi”, ha spiegato Battiston.

CERIMONIA DI CONSEGNA SENSORI INERZIALI Il presidente dell’Asi ha sottolineato che la new economy dello spazio e’ quella fatta dai dati, “servizi innovativi in un settore dove ad esempio le immagini si pensava non valessero molto. In particolare Battiston ha fatto riferimento ai servizi capaci di fornire immagini a stretto giro da applicare ad esempio nella cosiddetta “economia delle ombre” per il petrolio o nel “contare le nubi dalle centrali elettriche” e avere un’economia monitorata in tempo reale.  “La new economy e’ anche imparare a interpretare il contenimento del danno economico a vantaggio economico come nelle previsioni meteo”, ha dichiarato Battiston sottolineando che cio’ “significa intercettare tutte le novita’ e imparare un linguaggio per analizzare le cose in maniera diversa”. Il prsidente dell’Asi ha continuato ricordando l’iniziativa lanciata l’anno scorso del programma Platino, ovvero microsatelliti per l’industria nazionale. Battiston ha poi parlato di Exomars, una missione di esplorazione robotica del pianeta Marte sviluppata dall’Agenzia spaziale europea (Esa) e dall’Agenzia spaziale russa, che rappresenta la prima volta dell’Unione europea sul pianeta rosso. Essa prevede il lancio di un orbiter e di un dimostratore di ingresso, discesa e atterraggio nel 2016, e di un rover nel 2018 che perforera’ per studiare la superficie di Marte. L’Italia e’ leadership industriale ed economica del progetto.