Allerta Meteo, ciclone sullo Jonio: domani raffiche impetuose di “vento Isallobarico”

Esaurito il minimo depressionario relativo responsabile della residua instabilità che ancora investe l’estremo nord-est nella giornata di domani un nuovo minimo depressionario relativo tenderà a svilupparsi nel tratto di mare poco a sud di Malta, risalendo in direzione dello Ionio. La genesi di questa depressione è da ricondurre al richiamo di aria calda e molto secca sub-tropicale continentale dai quadranti meridionali, che dall’entroterra desertico libico occidentale e dai deserti sabbiosi dell’Algeria orientale si espande in direzione del bacino centro-occidentale del Mediterraneo, muovendosi lungo il bordo orientale della saccatura atlantica che affonda sull’Algeria. Questo flusso meridionale, in sviluppo sul bordo orientale della saccatura atlantica, risalendo verso il Mediterraneo, impatterà sulla catena montuosa dell’Atlante Telliano, tendendo in seguito ad invorticarsi, favorendo la formazione di una depressione orografica che si chiuderà nei bassi strati, presentando un minimo barico sottovento all’Atlante che evolverà verso nord-est.

rh500z1_web_15Una volta strutturatasi nella media troposfera, con dei massimi di vorticità positiva impressi dal passaggio di un ramo secondario del “getto polare” alla base dell’asse di saccatura, questa ciclogenesi, nel corso delle prime ore di domani tenderà a spostarsi verso nord-est, coinvolgendo dapprima la Sicilia, ed in seguito pure il resto delle regioni ioniche, fra Calabria, Basilicata e Puglia meridionale. Lo sviluppo di questa ciclogenesi, supportata in quota, nella media troposfera, da massimi di vorticità positiva piuttosto elevati, tenderà ad inspessire temporaneamente il “gradiente barico orizzontale” fra lo Ionio, la Sicilia e l’estremo sud peninsulare.

Il rapido tracollo della pressione barometrica sullo Ionio attiverà forti venti di maestrale che dal Tirreno e dal Canale di Sardegna si propagheranno molto rapidamente al Canale di Sicilia e allo Ionio, rafforzandosi sensibilmente fino allo status di burrasca forza 7-8 Beaufort, ma con locali rinforzi fino a forza 9 Beaufort da NO sul Canale di Sicilia. Nel corso della mattinata di domani questa ciclogenesi evolvendo verso lo Ionio si contrapporrà al modesto promontorio anticiclonico dinamico che nel frattempo dall’entroterra desertico algerino risalirà verso il bacino centro-occidentale del Mediterraneo.

Le isobare strette e concentriche della depressione si addosseranno a quelle ellittiche di questo modesto promontorio anticiclonico, in fase di estensione verso le Baleari e il mar di Sardegna. Sarà proprio la presenza di questo solido promontorio anticiclonico a inspessire in modo sensibile il “gradiente barico orizzontale”, già di per sè significativo, fra lo Ionio e la Sicilia, generando così un forte flusso da NO che nel corso della giornata di domani diverrà burrascoso su tutti i mari che circondano l’isola. Al contempo l’avvezione di vorticità positiva in quota, indotta dalla risalita di un ramo secondario del “getto polare” dall’entroterra desertico algerino, tenderà ad approfondire ulteriormente la depressione, la quale potrebbe scivolare sotto i 996 hpa, trasformandosi in una ciclogenesi esplosiva, capace di determinare un rapido tracollo della pressione barometrica su una vasta area attorno la Sicilia.

Questa sensibile diminuzione della pressione barometrica potrebbe produrre anche il “vento Isallobarico”, che solitamente si manifesta in aree ben più ampie, fra i 500 e i 1000 km, quando si succedono repentini abbassamenti della pressione barometrica (-15 hpa in 6 ore) seguiti da improvvisi rialzi della stessa. In questi casi il “vento Isallobarico”, sommandosi al vento di “gradiente”, può dare origine a brevi ma fortissime tempeste di vento che si localizzano nelle aree dove si posizionano i massimi del “gradiente barico”.

L’approfondimento di questo minimo alla mesoscala enfatizzerà l’infittimento delle isobare sullo Ionio agevolando l’attivazione di burrasche di maestrale che dal Tirreno e dal Canale di Sardegna si propagheranno molto rapidamente al Canale di Sicilia e allo Ionio, acquistando ulteriore intensità nel tratto di mare a sud della Sicilia, con una componente prevalentemente nord-occidentale che raggiungerà le coste del trapanese, palermitano e del messinese, dove subentreranno venti forti, che potranno toccare punte di oltre i 60-70 km/h.

Anche se localmente, fra il reggino ionico e il messinese, si andrà anche sopra i 70-80 km/h, mentre picchi fino a 90-100 km/h sono attesi in mare, sul Canale di Sicilia, nel tratto fra le isole Pelagie e Malta. Già dalla tarda serata le burrasche più intense si allontaneranno velocemente sullo Ionio, mentre il vento si riporterà sotto la soglia d’attenzione fra Sicilia e Calabria meridionale, con residue intense raffiche da NO solo sul messinese e reggino.

La sensibile intensificazioni dei venti al suolo determinerà anche un rapido aumento del moto ondoso. Soprattutto fra basso Tirreno, Canale di Sicilia e Ionio, che passeranno da molto mossi ad agitati, fino a molto agitato il Canale di Sicilia, dove si svilupperanno imponenti ondate di mare vivo, con “Run-Up” alti anche più di 4.0-5.0 metri, pronti a estendersi verso il basso Ionio, Malta e il mar Libico. Buona parte di queste ondate tenderanno a dirigersi verso le coste della Libia, srotolandosi con grande impeto e originando su queste intense mareggiate.