Il ciclone “Zissi” è sempre più vicino all’impatto sull’Italia: eloquenti le immagini satellitari che evidenziano l’arrivo della tempesta dalle isole Baleari verso la Sardegna. Nelle prossime ore risalirà un’altra depressione dal Nord Africa sul Canale di Sicilia. Le due basse pressioni domani, domenica 28 febbraio, confluiranno in un’unica grande tempesta nell’alto Tirreno, intorno alla Corsica, dove si toccheranno i 987–988hPadi bassa pressione. Proprio nell’alto Tirreno avremo l’occhio del ciclone intorno a cui ruoteranno venti tempestosi e fenomeni di maltempo estremo. Entriamo nel dettaglio.
Il maltempo è già iniziato in anticipo su gran parte d’Italia con piogge al Centro/Nord, prime nevicate sulle Alpi occidentali e forti venti di scirocco in tutto il Paese. Nel pomeriggio/sera di oggi i fenomeni si intensificheranno con forti temporali in Liguria dove avremo i primi nubifragi. Attesi anche temporali in Sardegna per l’arrivo della tempesta che raggiungerà l’Italia da ovest. Piogge su tutto il settentrione, intense nel basso Piemonte. Contemporaneamente si alzeranno forti venti di scirocco soprattutto tra Tirreno e Canale di Sicilia, ma anche in Calabria. Le raffiche più forti saranno sull’arcipelago toscano, ma il vento inizierà a fare sul serio anche tra Sicilia e Calabria al Sud. A proposito di Sud, nelle zone joniche di Calabria e Sicilia si verificheranno le prime piogge da “stau”.
Il ciclone, infatti, colpirà anche il meridione: non si verificheranno le piogge alluvionali del Centro/Nord ma comunque avremo venti impetuosi, molte nubi, tanta sabbia del Sahara e forti piogge nelle zone joniche, soprattutto in Calabria per lo “stau”, con possibili picchi di oltre 100mm nelle zone più colpite. Nella mattinata di domani, domenica 28 febbraio, lo scirocco soffierà impetuoso proprio tra Sicilia e Calabria con raffiche fino a 130km/h. Sarà una tempesta molto violenta con furiose mareggiate lungo le coste esposte. Poi nel pomeriggio/sera lo scirocco più impetuoso si sposterà sull’Adriatico e nel Tirreno, sferzando i litorali del Lazio ma anche il territorio di Campania, Basilicata e Puglia, con anche qui raffiche superiori ai 120km/h. Attenzione al Golfo di Taranto in burrasca con mareggiate furiose tra Basilicata e Puglia, ma anche nel Gargano avremo venti fino a 130km/h e forti mareggiate persino in Marche ed Emilia Romagna. A Venezia confermato il “codice rosso” per un’eccezionale episodio d’acqua alta.
Intanto il Nord/Ovest finirà sott’acqua: soprattutto in Piemonte e Liguria occientale avremo piogge alluvionali con picchi di oltre 150mm di pioggia a valle, e oltre 150cm di neve sui rilievi. Le Alpi saranno letteralmente sommerse da una nevicata eccezionale. Precipitazioni abbondanti anche sull’Appennino emiliano/romagnolo, ma qui nevicherà solo ad alta quota, oltre i 1.400/1.500 metri. Attenzione al pomeriggio/sera di domenica, quando avremo il “clou” del maltempo con forti temporali in risalita dal Tirreno centrale all’alto Adriatico. Un “mostro” con piogge alluvionali che colpirà dapprima il Lazio e l’Abruzzo, risalendo su Toscana, Umbria, Marche e poi in serata Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Una situazione estrema. Sarà una domenica molto difficile in tutto il territorio italiano. Per monitorare la situazione in tempo reale ecco le pagine relative al nowcasting: