L’aloe vera è una delle piante più utilizzate in tutta la storia dell’umanità. Il suo utilizzo è riportato su una tavoletta di argilla sumerica risalente al 2100 a.C. ma raffigurazioni della pianta sono presenti persino sui muri dei templi dell’Antico Egitto, risalenti a 4000 a.C. Uno dei resoconti più dettagliati circa il suo utilizzo compare sul Papiro Ebers, dove sono presenti una serie di formule circa l’uso dell’aloe vera nella cura di diversi disturbi esterni ed interni.Caratterizzata da foglie carnose e succulente, dal margine seghettato, l’aloe vera, appartenente alla famiglia delle Liliacee, è una pianta tropicale chiamata “pianta dell’immortalità” dagli Egiziani, “miracolosa” dai monaci dei conventi medievali, “guaritrice silenziosa” dagli Indù, “elisir di longevità” presso i russi. Sono davvero infinite le sue proprietà. Essa disintossica l’organismo, funge da equilibratore intestinale sia in caso di dissenteria che di stitichezza, stimola la flora batterica, migliora l’assorbimento delle sostanze nutritive, stimola il sistema immunitario.
Ha proprietà antivirali, antinfiammatorie, migliora la digestione, è usata in caso di intestino irritabile, coliti, acidità di stomaco. Riguardo alle sue potenziali proprietà antitumorali, c’è da dire che molti studi sinora effettuati sono stati condotti solo in vitro o su potenziali modelli sperimentali ma non nell’uomo. Tuttavia si è notato che l’emodina, contenuta nelle foglie di aloe, blocca in vitro la crescita delle cellule, stimolando l’apoptosi, fondamentale per la lotta contro il cancro.L’aloe vera ha effetto lenitivo, per cui viene usata in caso di punture di zanzare, meduse e ortica, sulle scottature domestiche e solari, su ferite, eczemi e vesciche per accellerarne la guarigione.

