Ultimamente, in molte regioni si ha paura dei lupi che creano danni agli allevamenti. Molti preferiscono farsi giustizia da sè e per questo motivo è stato lanciato un sos per salvare sia i lupi che gli umani che ne temono l’azione predatoria. “Le Regioni hanno le responsabilità istituzionali per svolgere un ruolo attivo e da protagoniste per costruire in Italia la coesistenza tra grandi predatori e attività umane e, per questo, abbiamo chiesto loro di lavorare insieme affinché siano messe in atto tutte le misure, molte previste nei nuovi Piani di sviluppo rurale 2014 – 2020, e le sinergie con le altre istituzioni, in primis le aree protette, perché ciò si realizzi“. Questa è la richiesta del WWF Italia a tutte le Regioni italiane, contenute nella lettera firmate dalla Presidente, Donatella Bianchi, inviata per la riunione con i Ministeri in cui si discuterà il “Piano per la conservazione e gestione del Lupo in Italia“. La Direzione Generale per la Protezione della Natura del Ministero dell’Ambiente ha convocato per oggi il tavolo paritetico della Strategia Nazionale per la Biodiversità con le Regioni per la discussione tecnica del testo del nuovo Piano di conservazione e gestione del Lupo in Italia, redatto in collaborazione con l’Unione Zoologica Italiana ed il supporto dell’ISPRA. Con questo Piano si punta a risolvere i conflitti con le attività zootecniche tramite la possibilità di applicare deroghe al divieto di uccisione di lupi.
