I cambiamenti climatici e lo sfruttamento delle risorse del pianeta non sono dovuti ai paesi inquinatori o agli uomini d’affari, ma ai consumatori. A dichiararlo è uno studio pubblicato dal Journal of Industrial Ecology, che spiega come il 60% delle emissioni di gas serra e l’80% del consumo di acqua dipendono dalle scelte dei singoli. “A tutti piace dare la colpa a qualcun altro – spiega Diana Ivanova della Norwegian University of Science and Technology – ma tra il 60 e l’80% dell’impatto sul pianeta viene dai consumi domoestici. Se cambiassimo le nostre abitudini, potremmo avere un effetto drastico sulla nostra impronta ecologica“. I ricercatori hanno così calcolato i consumi pro capite di carbonio, acqua, materiali e terreni per 43 paesi del mondo. “Se si guarda al consumo pro capite in Cina, ad esempio, è molto piccolo – spiega Ivanova -. Il paese produce molto, ma per l’export. E’ diverso se si mette la responsabilità sul consumatore e non sul produttore“. I paesi ricchi hanno un consumo di acqua maggiore rispetto alla media mondiale, tra questi troviamo: Usa e Australia, con un carbon footprint sei volte maggiore rispetto alla media mondiale. Per quanto riguarda il cibo, i maggiori responsabili dei cambiamenti climatici sono: i prodotti congelati e la cioccolata.
Cambiamenti climatici: i principali responsabili sono i consumatori
