Chi ha inventato il carrello della spesa e perché?

Dopo l’invenzione dell’automobile, del frigorifero, la nascita dei primi supermercati e botteghe; un dilemma attanagliò commercianti e acquirenti: come posso trasportare un gran numero di merce in una sola volta? Ecco, che allora nel 1937 Sylvan Goldman, un commerciante, riuscì a rispondere a questa domanda ed inventò il carrello. Goldman ebbe l’idea in uno dei suoi negozi in Oklaoma proprio quando vide alcune mamme acquistare merce con dei cesti. Inizialmente decise di aiutarle utilizzando i suoi commessi, poi una notte osservando la sedia pieghevole ebbe il lampo di genio. Un cestino sul sedile, un altro sotto, ruote e maniglie ed ecco fatto: arrivò il carrello. La sua idea inizialmente fu un flop a causa dell’orgoglio degli uomini e della pigrizia delle donne. Nonostante questo Goldman decise di assumere delle persone che avrebbero dovuto spingere il carrello all’interno del supermercato e alcune hostess che avrebbero spiegato fuori come tutte le persone già utilizzavano questa invenzione. Nel 1940, i carrelli erano ormai diventati un must negli Stati Uniti tanto che diversi negozi dovettero allargare i loro corridoi ed i banchi dove contenevano il cibo. In realtà, nel 1947, Orla Watson migliorò l’invenzione creando dei carrelli con cestino fisso e con un’apertura posteriore così da incastrarli l’uno con l’altro. Ma, aspettate un attimo, il carrello che tutti conosciamo potrebbe presto cambiare. Infatti, la società Springboard/Mercatus ha creato un carrello in grado di mostrare una mappa del negozio e facilitare le ricerche memorizzando gli acquisti e permettendo di pagare mentre si fa la spesa senza fare fila alla cassa. Un altro prototipo è quello realizzato da Vladimir Kulyukin e dagli studenti della Utah State University, dove sarà inserito l’elenco Braille di tutti gli oggetti del negozio con lo scopo di aiutare le persone non vedenti a muoversi più velocemente e senza aver bisogno di assistenza.