Gennaio 2016 decisamente mite e primo scorcio d’inverno asciutto: queste le considerazioni scaturite dall’analisi dei dati raccolti dall’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” – Dief di Unimore – Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Lo riferisce una nota dell’Ateneo modenese. La temperatura media mensile di gennaio 2016 nella stazione posta sul torrione orientale del Palazzo Ducale di Modena – spiega la nota – è risultata di +5.8 gradi, ben 3.6 gradi sopra la media di riferimento del trentennio 1981-2010. Questo valore colloca il gennaio 2016 al quinto posto della scala dei mesi di gennaio più caldi della serie storica.
Relativamente più fredde le medie raccolte nelle altre stazioni extraurbane: +4.2 gradi a Modena-Campus Dief e +4.2 gradi a Reggio Emilia-Campus S.Lazzaro. Gli estremi giornalieri delle massime mensili sempre in centro a Modena sono stati -0.6 gradi il 21 gennaio e +17.8 l’11 gennaio. Il “giorno più freddo” – sottolinea la nota – non è stato certo freddo, rispetto al record di gelo a Modena città di -15.5 gradi, mentre il giorno più caldo spicca come quarto giorno più caldo in assoluto per il mese.
Ammonta a 32.7 mm il totale mensile delle piogge registrate a Modena nella stazione dell’Osservatorio Geofisico, valore sostanzialmente in linea con la media di 34.5 mm complessivi totalizzati nelle stazioni del Campus Dief a Modena del Campus S.Lazzaro a Reggio Emilia. La neve ha fatto due brevi comparse, il 3 e 4 gennaio, imbiancando entrambe le giornate con appena un centimetro al suolo. Completano il bilancio le 122.2 ore di sole ed i 183.6 J/m2 di energia solare totale irradiata, che connotano, malgrado non siano mancate nebbie e nubi, un mese tutto sommato soleggiato per le caratteristiche di gennaio, anche grazie ai venti di foehn che hanno fatto registrare raffiche moderato-forti, 61 km/h in particolare il giorno 11 e il giorno 13 gennaio. Nessun ritorno dell’inverno in vista e situazione dei prossimi giorni più di stampo autunnale – conclude l’Osservatorio modenese – con il transito di alcune veloci perturbazioni atlantiche.