Clima: il caldo altera le produzioni cerealicole

Destano grande preoccupazione il caldo anomalo e le scarse piogge che mancano in questo periodo e la Confagricoltura Basilicata in una nota ha dichiarato:” ad essere colpite non sono solo le zone irrigue con una riduzione della disponibilità, rispetto allo stesso periodo del 2015, di 130 milioni di metri cubi, ma anche le aree interne soprattutto cerealicole, dove le elevate temperature stanno alterando le eventuali produzioni”. 

Confagricoltura, inoltre, ha fatto riferimento alla “previsione di un aumento dei canoni irrigui da parte del Consorzio di Bonifica: non è che i costi del Consorzio devono ricadere sempre sull’anello più debole della catena, vale a dire l’agricoltore? Non si riesce a capire se vi è stato un abbattimento dei costi: energia, ottimizzazione personale e strutture. Un suggerimento utile potrebbe essere la dismissione di strutture non più ottimamente utilizzate, cosa che sicuramente permetterebbe, oltre a valutazioni che il Consorzio sta facendo, di ridurre notevolmente sia i costi che gli aumenti”“E’ pur vero – si conclude nella nota – che c’è lo strumento delle ‘polizze assicurative’ ma, con questa situazione, difficilmente saranno fruibili. Bisogna piuttosto, a breve, individuare soluzioni alternative e pratiche che vadano incontro e a sostegno delle aziende sia di coltura intensiva che delle aree interne”.