Festa di San Valentino: festeggiamenti e tradizioni nel mondo

“Paese che vai, San Valentino che trovi”… sarebbe bello rivisitare così quest’antico proverbio, dal momento che sono davvero tanti e curiosi i festeggiamenti e le tradizioni di San Valentino nel mondo. Se in Italia si passa la giornata con la dolce metà, regalandoci cioccolatini, rose rosse e cene a lume di candela, per la tribù dei Wodaabe, nel Niger, è tempo di danze.

Le ragazze sono chiamate a scegliere il proprio compagno tra tutti i ballerini che per l’occasione ricoprono il loro corpo con collane, vestiti colorati e copricapi. In Slovenia la festa degli innamorati si posticipa al 12 marzo, giornata di San Gregorio (dato che il 14 febbraio si iniziano i lavori nei campi); in Ungheria nel giorno di San Valentino ragazzi e ragazze vanno nei boschi a raccogliere bucaneve; mentre i Slovenia si cimentano in particolari danze dell’amore, destinate al corteggiamento, che terminano con i giovani che gettano il loro ciuffo di capelli sul viso dell’amata la quale, se non si dimostra contrariata, aspetta di ricevere in dono dal suo pretendente preferito una collana di perline.

SAN VALENTINO 3In Galles ci si regala cucchiai di legno intagliati; nel mondo islamico l’uomo dimostra il suo amore dando prova di resistenza al dolore. Di solito alla donna viene donato un fazzoletto bagnato di sangue come prova di coraggio e forza.In Finlandia il 14 febbraio è il giorno dedicato all’amicizia ed uno dei regali più gettonati è un coupon per accedere ad un centro termale; mentre in Danimarca sono le donne a chiedere ufficialmente la mano ai loro innamorati… una tradizione, questa, risalente al Medioevo, quando la regina scozzese Margareta stabilì che solo a febbraio una donna potesse chiedere all’uomo di sposarla. In caso di rifiuto, la donna aveva il diritto di essere risarcita con 12 paia di guanti di seta.

In Romania la festa degli innamorati si chiamata Dragobete e cade il 24 febbraio. Dragobete, nella mitologia rumena, è il figlio di Bada Dochia, che rappresenta, a sua volta, l’impazienza degli uomini nell’attesa dell’arrivo della primavera,mentre in Olanda uno dei doni più diffusi per San Valentino è un cuore di liquirizia.In Giappone, invece, le vere protagoniste sono le donne che regalano cioccolatini al proprio innamorato, alla persona cui vogliono dichiarare il loro amore, ma anche ai colleghi, ai datori di lavoro e agli amici. Gli uomini che hanno ricevuto il dono di San Valentino hanno poi l’obbligo di ricambiare un mese dopo, esattamente il 14 marzo, donando del cioccolato bianco nel giorno denominato White Day.

Per evitare equivoci, esistono due tipici di cioccolatini: Honmei choco, donati solo al ragazzo di cui si è innamorati, e Coiri choco, legati ai sentimenti di amicizia e riconoscenza.Chi non ha ricevuto nessuno dei due, non dovrà far altro che offrire spaghetti al nero di seppia il giorno del Black Day, 14 aprile.In Danimarca San Valentino è rivolto agli amici che si scambiano gli snowdrops, mazzi di fiori bianchi; mentre in Inghilterra è il giorno degli innamorati senza nome in quanto proprio l’anonimato fa da padrone: biglietti romantici e fiori vengono inviati senza firma, in modo che il destinatario debba scervellarsi per scoprire il mittente.

In Inghilterra vi è una stupenda tradizione, quella dei biglietti chiamati “Valentine”, documentata a partire dal 1415, quando Carlo duca d’Orleans, fatto prigioniero nella Torre di Londra dopo essere stato catturato dagli inglesi nella battaglia di Azincourt, si rivolge alla sua amata moglie chiamandola “ma tres doulce Valentinèè”… lettera talmente speciale da essere conservata nella British Library di Londra. In Thailandia, invece, ci si riunisce a festeggiare la feste degli innamorati solo ed esclusivamente quando si è presa la decisione di sposarsi.