A breve, in Italia, arriveranno delle immagini shock sui pacchetti di sigarette. L’idea è dovuta al decreto entrato in vigore il 2 febbraio scorso favorendo la lotta al fumo. Le immagini sembrano attivare alcune aree del cervello coinvolte nelle emozioni e nel processo decisionale, invogliando le persone a smettere. La notizia arriva sulla base delle scansioni cerebrali effettuate dai ricercatori della Georgetown University Medical Center di Washington. Lo studio sarà pubblicato sulla rivista Addictive Behaviors Reports e rafforza la prova di come questi avvisi possano aiutare a cambiare i comportamenti. A 19 partecipanti fumatori scelti tra i 18 ed i 30 anni sono stati mostrati 64 confezioni di sigarette durante una risonanza magnetica funzionale. Alcuni pacchetti avevano immagini forti, altri invece no. I volontari hanno riferito di essere invogliati a smettere di fumare davanti ad immagini shock e “hanno mostrato risposte degne di nota“, riporta Adam Greed, coautore dello studio. Come dimostrano studi precedenti, aggiunge, “l’amigdala reagisce agli stimoli emozionalmente potenti, soprattutto paura e disgusto. E le esperienze che hanno un forte impatto emotivo tendono ad avere un impatto sul processo decisionale“. Inoltre “l’attività della regione prefrontale mediale è associata a processi di autoanalisi, “che possono aumentare l’impatto sulle scelte“. I pacchetti senza nomi di marca, invece, non hanno influenzato i volontari.
