Dall’alba l’invaso artificiale di Ridracoli, sull’alto Appennino forlivese, ha raggiunto e superato quota 557 metri, dando vita alla spettacolare fase della tracimazione dell’acqua dal culmine della grande diga. La tracimazione, grazie alle paratie mobili che regolano lo sfioro, sarà visibile anche nei prossimi giorni, richiamando, specie nel fine settimana, centinaia di curiosi desiderosi di ammirare da vicino il tuonante salto dell’acqua che precipita a valle dopo aver creato una cascata di oltre cento metri d’altezza. Attualmente alle spalle dell’immensa muraglia di cemento sono contenuti oltre 33 milioni di metri cubi, d’acqua, il massimo consentito.
Le intense piogge dei giorni scorsi hanno infatti permesso di ripristinare una situazione ottimale, recuperando il grande deficit accusato ad inizio anno a causa della perdurante siccità. Se infatti ai primi di gennaio 2016 a Ridracoli erano disponibili solo 14 milioni di metri cubi d’acqua, rispetto ai 25 dello stesso periodo 2015, l’attuale raggiungimento della tracimazione precede addirittura di qualche giorno quanto avvenuto nel febbraio dello scorso anno. Anche per il futuro le prospettive sulla disponibilità d’acqua sono buone: le nevicate avvenute in quota assicurano altra acqua, mentre le previste piogge primaverili dovrebbero permettere all’invaso di Ridracoli, e all’intera rete acquedottistica romagnola, di presentarsi al massimo delle potenzialità all’appuntamento con la “grande sete” estiva di residenti e turisti.