Analizzando la situazione sinottica sull’area euro-atlantica notiamo come lo scenario meteorologico sul vecchio continente continui ad essere dominato da un esteso anticiclone che dalle medie latitudini atlantiche si estende fino alla Bielorussia e all’Ucraina, presentando elevati valori pressori, superiori ai 1030 hpa. Questa solida figura anticiclonica pero è circondata, su entrambi i lati, da ben due differenti saccature, situate rispettivamente fra l’Atlantico settentrionale e l’Europa orientale, con asse principale disposto fra la Russia europea e la Turchia. La saccatura atlantica, piuttosto vasta e alimentata lungo il suo bordo più occidentale da un ramo discendente del “getto polare” che dal mar del Labrador scivola sull’Atlantico, nel corso della serata e della prossima nottata tenderà a progredire verso levante, andando ad erodere il margine più settentrionale e occidentale del robusto anticiclone dinamico presente al traverso dell’Italia e dell’Europa centro-orientale, il quale di conseguenza tenderà a ripiegare verso est, spostando i propri massimi barici al suolo verso i Balcani, l’area dei Carpazi e l’Ucraina.

PREVISIONI
SABATO 6 FEBBRAIO 2016
Al mattino nubi in aumento fra Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, con rischio di qualche debole pioggia già al mattino sulla Liguria. Aumento della nuvolosità alta e stratiforme anche fra Sardegna, Toscana e in seguito pure fra Umbria e Lazio. Ampie zone di sereno persisteranno sul resto delle regioni centrali e meridionali, con prevalenza di cieli poco nuvolosi.
Nel pomeriggio la nuvolosità tenderà a divenire sempre più compatta fra Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia, dove si verificheranno le prime deboli piogge che tenderanno ad intensificarsi dalla serata, quando le precipitazioni si propagheranno all’Emilia occidentale e al Veneto. Sulle Alpi tornerà la neve, dapprima sopra i 900-1000 metri, con la quota neve tendente a scendere dalla sera fino ai 600 metri sulle Alpi occidentali. La nuvolosità compatta si sposterà pure fra la Sardegna, la Toscana e le coste del Lazio, dove entro la serata si verificheranno deboli precipitazioni. Fenomeni più intensi bagneranno le coste del levante ligure e l’alta Toscana, dove si potranno verificare anche dei rovesci. Permangono le schiarite sul resto del territorio nazionale, salvo il passaggio di velature e nubi alte atteso sulle regioni del basso Tirreno e sulla Sicilia.
DOMENICA 7 FEBBRAIO 2016
Al mattino cieli coperti o molto nuvolosi sulle regioni settentrionali con piogge diffuse, di debole e moderata intensità, che bagneranno tutte le regioni del nord, dal Piemonte al Veneto e al Friuli Venezia Giulia, ad eccezione della Romagna, dove prevarranno i cieli nuvolosi, ma senza precipitazioni particolarmente significative. Sulle Alpi nevicate persistenti fin dagli 800 metri, e sopra i 600 metri sul Piemonte, con accumuli anche importanti lungo il versante meridionale delle Prealpi lombarde. Piogge e rovesci, anche temporaleschi, interesseranno anche la Sardegna, spostandosi verso le coste toscane, mentre piogge sparse bagneranno l’Umbria occidentale e il Lazio. Cieli nuvolosi o parzialmente nuvolosi sulle rimanenti regioni, ma senza precipitazioni di rilievo. Nubi alte e stratiformi transiteranno in mattinata anche fra la Sicilia, la Calabria e la Puglia.
Nel pomeriggio progressivo miglioramento sulle regioni di nord-ovest, con la graduale attenuazione delle precipitazioni e l’arrivo di schiarite, dapprima sul Piemonte, in successiva estensione alla Lombardia nel corso della serata. Piogge e persino dei rovesci continueranno a bagnare le regioni di nord-est e la Toscana, l’Umbria e il Lazio, dove localmente si potrebbero verificare fenomeni anche di moderata intensità. Qualche pioggia in serata raggiungerà pure la Campania, la Sicilia occidentale e la Calabria ionica. Nubi in aumento sulle rimanenti regioni, ma senza precipitazioni degne di nota.
TEMPERATURE
Sono attese in sostanziale diminuzione sulle regioni settentrionali, in aumento al sud e sulla Sicilia.
Da domani tenderanno a disporsi dai quadranti meridionali tendendo a rinforzare in modo sensibile nel corso della mattinata di domenica, quando una sostenuta, a tratti intensa, ventilazione da Sud spirerà su tutti i mari che circondano l’Italia, con rinforzi sull’alto Tirreno e mar Ligure, dove si potranno registrare raffiche fino a più di 60-70 km/h. La ventilazione dal pomeriggio/sera tenderà a ruotare da SO e O-SO, andando lentamente ad indebolirsi dalla tarda serata/notte.
MARI
Domani si presenteranno tutti da poco mossi a mossi, con moto ondoso in ulteriore aumento fra mar di Sardegna, mar di Corsica, mar Ligure e medio-alto Tirreno. Domenica si presenteranno tutti da mossi a molto mossi, fino a localmente agitato l’alto Tirreno e il settore più orientale del mar Ligure, dove si svilupperanno ondate alte più di 2.5 metri che andranno a rompersi lungo le coste della Liguria e dell’alta Toscana.