E’ nata la prima banca dati italiana utilizzata per le previsioni meteo spaziali. Lo strumento è stato sviluppato dal dipartimento di Fisica dell’Università di Tor Vergata ed è stato presentato durante il primo Space Weather Day, che si è svolto a Roma nella sede dell‘Agenzia Spaziale Italiana. “Il Sole non ha un’attività costante – ha spiegato il fisico Francesco Berrilli, uno dei responsabili scientifici del progetto – ma può variare improvvisamente investendo la Terra con picchi di flussi di particelle. Un vero pericolo per le nostre tecnologie che non possiamo evitare ma che, se impariamo a prevedere, possiamo limitare“. Per capire come mai il Sole modifichi il campo magnetico del nostro pianeta è nata la meteorologia spaziale. Questa scienza vuole prevedere tempeste solari, come ad esempio quella del 1859. Un nuovo strumento arriva dall’Università Tor Vergata finanziato da LazioInnova. “I dati ‘grezzi’ sono complessi – ha aggiunto Berrilli – e per questo vorremmo semplificarli rendendoli più adatti agli usi che potrebbero farne le aziende interessate“. Ad esempio si potrebbe fornire un semaforo ai piloti di areo, qualora dovessero percorrere rotte vicino ai poli senza essere costretti a studiare mappe complicate. “Questo è un campo – ha spiegato Barbara Negri, responsabile dell’Unità Esplorazione e Osservazione dell’Universo di Asi – dove i dati satellitari possono trovare grandi applicazione commerciali e questo evento rappresenta un passo importante per stimolare la crescita di piccole e medie imprese in questo settore“.
Meteorologia spaziale: nasce la prima banca dati italiana per le previsioni
