La cometa 67P Churyumov-Gerasimenko non presenta grandi cavità al suo interno. Queste le conclusioni di uno studio condotto da un team di scienziati dell’Università di Kohlnguidati da Martin Pätzold che si è servito delle misurazioni del Radio Science Experiment (RSI) a bordo di Rosetta lo strumento che sfrutta le onde radio per determinare la distribuzione delle masse all’interno del nucleo e la struttura della chioma.
Le comete, spiega l’Asi, sono formate da una miscela di polvere e ghiaccio e se fossero compatte sarebbero più pesanti dell’acqua. Tuttavia, le misurazioni rilevate dalle missioni effettuate in passato, hanno dimostrato che alcune di esse hanno una bassa densità – inferiore a quella dell’acqua ghiacciata – e che siano altamente porose. Il team dell’Università di Kohln ha studiato l’effetto della gravità della cometa sui segnali radio ricevuti a terra. Se interno della cometa presentasse delle cavità, la sua forza gravitazionale su Rosetta sarebbe più forte in alcuni punti dell’orbita della sonda rispetto ad altri, provocando un cambiamento di accelerazione. Ciò, a sua volta, produrrebbe uno spostamento Doppler della frequenza dei segnali radio di Rosetta. Dal momento che non sono state riscontrate ampie variazioni di accelerazione, gli esperti concordano che 67P sia piuttosto omogenea.
