La notizia di un bolide che ha attraversato l’atmosfera lo scorso 6 febbraio (alle 14.55 ora italiana) è stata diffusa solo ora, dopo le dovute verifiche.
Coloro che hanno studiato i report dei pochi testimoni oculari e le rilevazioni radar dell’evento, non hanno dubbi: si tratterebbe dell’evento meteorico più importante dopo il famoso caso russo di Chelyabinsk nel 2013.
Fortunatamente però, questa volta, la meteora ha illuminato vaste aree dell’oceano Atlantico, 1000 km al largo del Brasile.

La NASA ha schedato l’evento nella sua pagina Fireball and Bolids Report.
Le statistiche affermano che che ogni anno entrano in atmosfera una trentina di rocce spaziali di dimensioni variabili tra 1 e 20 metri: oltre due terzi degli eventi avvengono sopra gli oceani, risultando di difficile osservazione e rendendo impossibile il recupero di eventuali meteoriti.
