Onde gravitazionali, alla scoperta dell’interferometro Ligo: mille scienziati insieme

Le attività di ricerca di Ligo sono condotte dalla collaborazione scientifica che prende lo stesso nome, un gruppo di oltre 1000 scienziati provenienti dalle università degli Stati Uniti e di altri 14 Paesi. Più di 90 università e istituti di ricerca nell’ambito di Lsc sviluppano le tecnologie del rivelatore e analizzano i dati. La rete dei rilevatori Lsc comprende oltre ai due interferometri Ligo, anche il rilevatore GEO600 in Germania. Il gruppo Geo include scienziati dell’Albert Einstein Istitute (Aei), Leibniz Universität Hannover, insieme con partner delle università di Glasgow, Cardiff, Birmingham, altre università del Regno Unito e l’Università delle Baleari in Spagna.

Ligo 03Ligo è stato originariamente proposto come strumento di rivelazione delle onde gravitazionali negli anni ’80 del secolo scorso da Rainer Weiss, professore emerito di fisica del Mit, da Kip Thorne, professore emerito “Richard P. Feynman” di fisica teorica a Caltech, e da Ronald Drever, professore emerito di fisica sempre a Caltech. Il progetto Advanced Ligo è stato principalmente finanziato dalla NSF, con il contributo della tedesca Max Planck Society (Mps) e del Science and Technology Facilities Council (Stfc) del Regno Unito, e con il significativo impegno dell’Australian Research Council (Arc). Alcune delle tecnologie-chiave che hanno reso gli interferometri Advanced Ligo molto più sensibili sono state sviluppate e testate dalla collaborazione anglo-tedesca Geo. Importanti risorse di calcolo sono state fornite da Aei Atlas cluster, Laboratorio Ligo, Syracuse University e la University of Wisconsin-Milwaukee. Diverse università hanno progettato, costruito e testato componenti-chiave per Advanced Ligo: Australian National University, University of Florida, Stanford University, Columbia University di New York, e Louisiana State University.