“E’ una grande gioia e sono fortunato di essere qui a viverla” ha dichiarato Adalberto Giazotto, il creatore del progetto Virgo, una delle tre potenti antenne che oggi sono in grado di intercettare le onde gravitazionali. Giazzotto pensa già al futuro e il suo obiettivo è quello di conoscere l’universo com’era immediatamente dopo il Big Bang.
“Nessun’altra radiazione conserva la memoria di quel momento” ha detto, “ci si potrebbe imbattere in cataclismi che nessuno conosce, e per lavorare a frequenze sempre più basse bisognerà andare fuori dalla Terra, nello spazio”.
“Sulla scia di una vecchia passione per la relatività generale” ha avuto la geniale e lungimirante idea negli anni 80 di andare a cercare le onde gravitazionali su frequenze molto basse, in un periodo in cui tutti i fisici erano convinti di trovarle nelle alte frequenze. “Mi presero per matto” ironizza, ma l’intuizione ebbe successo.
“Il risultato è stato immediatamente positivo, con una grande attenuazione del rumore sismico, per cui la nostra proposta di costruire un interferometro stava cominciato a prendere forma” ha dichiarato a proposito della sua idea di costruire dei super-attenuatori, una sorta di potentissime sospensioni capaci di smorzare qualsiasi elemento potesse disturbare il segnale.
