Onde gravitazionali, l’esperto: “grandissima scoperta per l’umanità”

Ha vissuto da pioniere la ricerca sulle onde gravitazionali al fianco di Edoardo Amaldi e con lui ha progettato i primi rivelatori: Guido Pizzella era in prima fila, oggi nell’università Sapienza di Roma, a seguire la conferenza di Fulvio Ricci, il responsabile della collaborazione internazionale Virgo che l’11 febbraio ha annunciato la prova diretta delle vibrazioni dello spazio-tempo. “E’ stata una grandissima scoperta“, ha detto Pizzella. “Quando ho sentito l’annuncio ho pensato che quello era un grande momento, e lo sarà ancora di più quando riprenderanno a funzionare tutte e tre le macchine“, ha aggiunto riferendosi ai due interferometri Ligo attivi negli Stati Uniti e alla versione potenziata di Virgo, il rivelatore al quale l’Italia partecipa con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).

Onde gravitazionali osservatorio virgo cascina (7)Con Amaldi, Pizzella aveva contribuito a costruire i primi due rivelatori di onde gravitazionali: Explorer presso il Cern di Ginevra e Nautilus nei Laboratori di Frascati dell’Infn. “Quando i tre rivelatori funzioneranno insieme – ha proseguito – cominceranno a vedere altri oggetti potremmo avere un’ulteriore conferma della scoperta, potremmo anche studiare nuovi fenomeni e localizzarli esattamente, grazie alla triangolazione che i tre rivelatori permetteranno di fare“. Per il rettore della Sapienza, Eugenio Gaudio, la testimonianza di Pizzella sottolinea il ruolo che la scuola italiana di Fisica ha avuto nella scoperta delle onde gravitazionali. “Il dipartimento di Fisica che affonda le sue radici nella Scuola di via Panisperna è un incubatore di idee che ha restituito negli anni grandi risultati“, ha rilevato Pizzella. “E’ stato proprio uno degli storici ‘ragazzi’, Edoardo Amaldi, a costituire insieme a Guido Pizzella negli anni ’70 il primo gruppo italiano di ricerca sulle onde gravitazionali“.