In occasione della mostra “Eccentrica Natura”, Palazzo Madama propone 5 incontri a cura di 5 personalità del mondo dell’Arte e della Scienza per riflettere sul rapporto tra due universi che vengono spesso erroneamente ritenuti lontani ma dal cui connubio, oggi come in passato, si sono determinati i passaggi più significativi nell’evoluzione della nostra società. Appuntamento imperdibile mercoledì 24 febbraio con Giovanni Bignami, scienziato tra i più autorevoli nella ricerca astrofisica e spaziale e titolare di importantissimi riconoscimenti internazionali. Durante l’incontro a Palazzo Madama Bignami parlerà di “Oro dagli asteroidi e asparagi da Marte”, libro scritto insieme all’economista Andrea Sommariva in cui affronta il tema della ricerca da parte dell’uomo di nuovi territori e risorse oltre i confini della Terra.
Accademico dei Lincei e membro dell’Accademia di Francia, Giovanni Bignami ha lavorato a numerose missioni spaziali ed è stato Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Presidente del Cospar, il comitato mondiale della ricerca spaziale, e Presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. Attivo divulgatore scientifico con libri, articoli, conferenze e programmi televisivi, è attualmente Chaiman of the Board del progetto mondiale di radioastronomia SKA. Il ciclo di incontri a Palazzo Madama, che prende spunto dalla mostra “Eccentrica Natura” in cui Arte e Scienza convivono nelle opere realizzate da Bartolomeo Bimbi, prevede altri tre appuntamenti: il 2 marzo con Stefano Casciu, Direttore del Polo Museale della Toscana; il 9 marzo con Francesco Scoppola, Direttore Generale Belle Arti e Paesaggio Mibact e il 6 aprile con l’artista Ugo Nespolo.

E iniziò insieme al botanico di corte, Pier Antonio Micheli, un grande lavoro di catalogazione sistematica organizzato per specie, stagione, provenienza. Bartolomeo Bimbi, insieme a Micheli, documentò così in straordinari dipinti la diversità vegetale e colturale che tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento era a disposizione negli immensi terreni della corte medicea, dove si sperimentavano nuovi innesti, essenze e sementi sconosciute, come racconta Baldinucci, il biografo del Bimbi, “…sì come questo luogo era ed è ripieno di tutte le sorti di frutte, di agrumi, d’uve e fiori che finora si sono potute trovare …”. Non solo, a corte arrivavano gli esemplari più stravaganti e bizzarri, per forma, colore, dimensioni. I protagonisti della mostra. Esemplari che venivano subito documentati su tela dal Bimbi, come racconta ancora il suo biografo: “non capitò mai frutta forestiera e stravagante che Sua Altezza Reale non la mandasse subito a farne fare il ritratto al Bimbi, per collocarsi poi in detto casino (Villa La Topaia), col dovuto e destinato ordine, al luogo suo”.
