Sarà un weekend all’insegna del gelo intenso per milioni di statunitensi, tra l’area dei Grandi Laghi ed il nord-est degli Stati Uniti. In queste ore, una larga fetta degli USA centro-settentrionali, è investita dallo scivolamento di un intenso blocco d’aria gelida, d’estrazione artica, in discesa dalla baia di Hudson. La massa d’aria gelida, contraddistinta da un nucleo gelidissimo che ha raggiunto valori prossimi ai -32°C -33°C a 850 hpa (circa 1300 metri) sopra la baia di Hudson e il nord dell’Ontario, di origine artica, per merito della congeniale configurazione che si sta creando sul continente nord-americano, nel giro di appena 24 ore, è riuscito a raggiungere l’area dei Grandi Laghi, per traslare successivamente in direzione delle coste del New England.

Quest’ultimo, difatti, sta scivolando lungo il bordo più orientale del promontorio anticiclonico che si è localizzato sulla West Coast, versandosi sopra l’area dei Grandi Laghi e lungo le coste del New England, dove l’aria gelida, di matrice artica, verrà intercettata da una circolazione depressionaria extratropicale, a prevalente carattere freddo, che tenderà a muoversi verso l’Atlantico nord-occidentale. Questo ciclone extratropicale alimentato, lungo il suo bordo più occidentale, dalla discesa delle masse d’aria molto gelide, che dall’Ontario scivoleranno verso il nord degli States, invadendo gli USA nord-orientali, con una sostenuta e gelida ventilazione nord-occidentale che causerà un autentico tracollo delle temperature, su valori abbondantemente al di sotto dei +0°C, con punte fino a -18°C -20°C.
Parliamo di isoterme particolarmente fredde in quota che evidenziano l’origine artica di queste masse d’aria, le quali passando sopra le vaste distese continentali del nord America continueranno a mantenere queste caratteristiche molto gelide. Difatti l’avvezione di aria gelida proveniente dall’Ontario sommandosi al forte effetto “Albedo” prodotto dai suoli innevati, originerà un sorprendente raffreddamento, spingendo i termometri sotto la soglia dei -18°C -20°C in molte località del New England, dove raramente si registrano simili cifre.
Ma temperature particolarmente gelide, con punte di -16°C -18°C, si registreranno anche in diverse città degli USA nord-orientali, fra cui le città di Boston e New York, dove il gelo oltre ad essere particolarmente intenso verrà ulteriormente acuito dalla presenza di una sostenuta ventilazione dai quadranti nord-occidentali. Con molta probabilità in grandi metropoli come Chicago e Boston, questo sarà il weekend più gelido dell’anno, con i termometri che scivoleranno al di sotto del muro di -15°C -18°C.
Ma il muro dei -15°C -16°C, nel corso della giornata di domani, con l’attenuazione della ventilazione da O-NO e NO, verrà sfondato anche a New York, nell’area della City, mentre picchi prossimi ai -18°C -19°C si potranno raggiungere nell’area continentale della Grande Mela. I picchi di gelo estremo si dovrebbero raggiungere proprio nell’estremo nord-est degli Stati Uniti, nelle aree più interne fra stato di New York, Vermont e Maine, dove ci potrebbero scappare persino i primi -28°C -30°C di stagione, fino a bassissima quota.