Vienna è di nuovo la città con la miglior qualità di vita al mondo, seguita da Zurigo e dalla neozelandese Auckland. Parigi, invece, ‘crolla’ nella classifica a causa dei recenti attacchi terroristici. E’ quanto emerge dallo studio 2016 della societa’ di consulenza globale Mercer che analizza 230 realta’ in tutto il mondo. La capitale francese ha perso ben 10 posizioni, passando dalla 27ª alla 37ª, e pagando così la vulnerabilità agli attentati. Baghdad è ancora la citta’ con le condizioni di vita piu’ difficili, a partire dalla scarsa sicurezza, ed occupa l’ultimo posto della classifica. Per l’Italia, Milano mantiene il 41° posto, prima di Chicago, New York, Washington, Tokyo e a capitali europee come Lisbona e Madrid, mentre Roma perde una posizione, scendendo dalla 52ª alla 53ª, con la britannica Birmingham e fa meglio di Miami, Praga e Hong Kong. In generale l’Europa, Germania in primis, ha città più vivibili rispetto agli altri continenti.

“Le accresciute minacce alla sicurezza nei Paesi, gli esodi di massa a causa della violenza, ed il disordine sociale nelle capitali mondiali del business sono tutti elementi che si aggiungono alla sfida complessiva che devono gestire le multinazionali quando progettano programmi di espatrio per i dipendenti”, commenta Marco Valerio Morelli, Amministratore Delegato di Mercer Italia. “Le società hanno bisogno di informazioni accurate costruite a partire da metodi oggettivi per determinare le implicazioni derivanti dal mutamento degli stili di vita e dalle preoccupazioni legate alla sicurezza personale del personale da inviare all’estero”.
“Dal punto di vista qualitativo, per l’Italia Italia le aree di miglioramento nella percezione degli expat che vengono a lavorare nel nostro Paese, sono manifestazioni e scioperi, con conseguenti disagi riguardanti il trasporto pubblico e il traffico e l’elevato livello di burocrazia imposto a chi debba espletare le procedure per ottenere i permessi di lavoro e di soggiorno ed il codice fiscale”, aggiunge Oriani. In termini di qualità complessiva della vita, le città europee, australiane e neo-zelandesi dominano la parte alta della classifica generale. Zurigo, Auckland e Monaco di Baviera occupano il secondo, terzo, e quarto posto, rispettivamente, confermando le posizioni dello scorso anno. Vancouver, quinta classificata, è la città con la più alta qualità della vita in Canada, ed è ancora l’unica città nord-americana nelle top 10. Singapore (26) è la città asiatica con il piazzamento più alto, Montevideo (78) e Dubai (75) confermano le leadership per area geografica ottenute nel 2015, rimanendo al primo posto per il Sud America e per il Medio Oriente rispettivamente. Le città sul podio per la sicurezza non sono necessariamente al vertice della graduatoria complessiva: Lussemburgo è 19esima; Berna è 14esima, Helsinki addirittura 30esima; Vienna è quinta in termini di sicurezza, Zurigo è seconda in entrambe le classifiche. Sul fronte della sicurezza Parigi è precipitata di 10 posizioni, dalla 27 alla 37, ed occupa la posizione 71 nel ranking ad-hoc sulla sicurezza dopo gli attentati di novembre; Tbilisi (Georgia) al contrario ha migliorato il suo piazzamento complessivo di 7 posizioni grazie al diminuito tasso di criminalità ed alla migliore accessibilità alle cure mediche. Anche Madrid e Londra subiscono penalizzazioni nella qualità della vita complessiva a motivo dell’insicurezza; Atene, causa le dimostrazioni politiche e le conseguenze della crisi, passa dalla posizione 85 del 2015 alla 124 del 2016.
