Nel Regno Unito la chirurgia plastica sembra non sentire crisi, come dimostrano i dati della British Association of Aesthetic Plastic Surgeons (Baaps) relativi al 2015: «Anche i britannici continuano a sentire, sempre più forte, il richiamo della chirurgia estetica» afferma Pierfrancesco Cirillo, segretario dell’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe), omologa della Baaps, realtà dedicate esclusivamente all’indirizzo estetico della chirurgia plastica. I dati della Gran Bretagna, che segnano una crescita del 12.5 nel 2015 rispetto all’anno precedente, sono un indicatore dell’andamento del settore nell’anno appena terminato anche se i dati relativi al mercato italiano nel 2015, realizzati come ogni anno da Aicpe, saranno resi noti a marzo in occasione del convegno nazionale dell’associazione che si terrà a Firenze. «Dalla Gran Bretagna arrivano segnali importanti – afferma Cirillo -. Come rileva la Baaps, il fatto che molte celebrities, tra cui Sharon Stone, Jamie Lee Curtis, Kelly Rowland e Jane Fonda, abbiano ammesso di essere ricorse al bisturi ha in parte sdoganato l’idea che i risultati della chirurgia plastica siano solo artificiali e hanno dimostrato che, se ben fatto, il cosiddetto “ritocchino” può dare risultati naturali e piacevoli».
