I ricercatori hanno identificato il ruolo della dinamica oscillatoria di NF-kB, proteina che controlla la risposta infiammatoria. Autori dello studio i ricercatori dell’università Vita-Salute San Raffaele e dell’Irccs ospedale San Raffaele di Milano. Grazie a questa scoperta sarà possibile capire più a fondo i meccanismi dell’infiammazione e trovare nuovi modi per controllarla. A spiegarlo è un comunicato dell’Istituto del gruppo San Donato. Il lavoro, coordinato da Alessandra Agresti, group leader trascrizione e cromatina in cellule vive del San Raffaele, e da Marco E. Bianchi, docente di genetica all’università Vita-Salute, è stato pubblicato su ‘eLife‘. L’infiammazione – spiegano gli scienziati – è un meccanismo difensivo e protettivo che si attiva quando subiamo un trauma fisico oppure un danno da radiazioni, sostanze chimiche o infezioni batteriche o virali. E’ anche uno dei processi che, se persistono o vanno fuori controllo, portano allo sviluppo del cancro. NF-kB ha un ruolo fondamentale nell’infiammazione, perché contribuisce a eliminare la causa iniziale del danno e allo stesso tempo avvia il processo di riparazione del tessuto coinvolto. NF-kB è il ‘messaggero’ che entra nel nucleo delle cellule per segnalare il pericolo e attivare la risposta contro l’aggressore. A intervalli regolari di circa 90 minuti, questa staffetta esce dal nucleo per controllare se ci sono state variazioni. Oscillando fra 2 postazioni diverse, NF-kB tiene quindi sotto controllo la situazione pericolosa. Le oscillazioni permettono inoltre a NF-kB di suddividere la sua attività in brevi unità temporali. Al termine di ciascuna unità, le cellule possono prendere nuove decisioni e adattare la loro risposta usando armi appropriate. Dopo la prima oscillazione, NF-kB attiva la risposta rapida che induce le cellule a reagire. La risposta a medio termine inizia dopo 2-3 oscillazioni e innesca il sistema immunitario dell’organismo. Infine, la risposta più lenta compare dopo diverse oscillazioni e attiva i meccanismi che porteranno alla guarigione del tessuto danneggiato. Grazie a questo studio, i ricercatori hanno descritto un nuovo aspetto della risposta infiammatoria – dalla reazione al pericolo fino alla risoluzione del danno – descrivendo come l’attività oscillatoria di NF-kB sia in grado di coordinare 3 attività molto diverse. La ricerca ha richiesto 5 anni di lavoro con un approccio interdisciplinare di ‘systems biology’, che integra il lavoro sperimentale di biologia molecolare con modelli matematici, studi di microscopia su cellule vive e bioinformatica.
