I genitori, molto spesso, commettono degli errori grossolani nella cura dei propri figli. Spesso dovuto a credenze ed usi, che ci convincono che siano i modi migliori di curare i nostri bambini. E’ soprattutto nella cura degli occhi, che è più comune commettere errori. Ad esempio, molto spesso per curare l’occhio pigro tanti utilizzano il collirio o ancora, per far passare una congiuntivite sono utilizzate acqua e camomilla o gli occhiali possono essere indossati solo dalla prima elementare in poi. L’indagine svolta dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute dell’Infanzia e dell’Adolescenza ha mostrato come esistono ancora tanti genitori che utilizzano metodi sbagliati nella cura degli occhi. Nel test somministrato ai genitori, in cui veniva chiesto quanto spesso il bambino veniva portato dall’oculista o cosa fare in caso di secrezioni oculari, un genitore su tre continua a curare le secrezioni con acqua e camomilla o acido borico; mentre uno su cinque aspetta che l’occhio storto si raddrizzi solo senza un consulto medico. Ancora un genitore su dieci, curerebbe l‘occhio pigro con il collirio ed uno su tre è portato a pensare che questo sia un problema legato alla miopia. Sono pochissimi i genitori, si parla dell’11%, che porterebbero i figli dall’oculista entro i tre anni; il 25% pensa che sia opportuno mandarli solo dopo che hanno imparato a leggere; mentre il 62% crede che gli occhiali possono essere indossati solo dopo la prima elementare. Secondo gli esperti, ci sono alcuni piccoli accorgimenti da conoscere per evitare di commettere errori. Prima di tutto, qualora il bambino fosse troppo vicino al foglio vuol dire che non vede troppo bene e si sta adattando, così come se strizza troppo spesso le palpebre. Ancora, è necessario controllare se vi siano occhi arrossati, occhio storto, se vi siano occhi troppo grandi o troppo piccoli, se una palpebra è abbassata o l’iride abbia una forma anomala. E’ comunque fondamentale mandare i bambini dall’oculista prima dei tre anni o prima dell’inizio della scuola elementare.
Salute: ecco gli errori più comuni che si commettono sugli occhi dei bambini
