Secondo uno studio, la menopausa nelle donne e nelle femmine di alcune altre specie è un paradosso più che una conseguenza dell’evoluzione. Da diverso tempo i biologi si sono chiesti del perchè le donne entrino in menopausa perdendo la loro capacità riproduttiva nell’ultimo terzo periodo della loro vita. “La menopausa è un paradosso evolutivo“, ha commentato Hazel Nichols, una biologa della John Moores University di Liverpool, capofila dello studio. “Una fine anticipata della riproduzione – ha continuato – appare contraria alle leggi della selezione naturale, per la quale il trasferimento dei geni alla prossima generazione è lo scopo della vita“. Secondo alcune teoria, la menopausa negli umani è dovuto ad un miglioramento della nutrizione che avrebbe contribuito ad estendere la vita delle donne oltre i limiti della loro capacità riproduttiva. Il team di ricercatori ha esaminato dati da 26 specie di mammiferi, oltre quelli umani comprese tre popolazioni tribali o storiche. Dai dati emerge che “la vita post-riproduttiva appare essere emersa per caso“, ha spiegato la biologa. “Ma, poi, gli ‘aggiustamenti’ sono entrati in funzione, estendendo questa vita post-riproduttiva in specie che hanno beneficio dalla cura feminile per figli e nipoti“. Tra le orche il legame è così forte che “molte figli di orche muoiono nell’anno seguente a quello della morte della madre“. Lo studio è stato pubblicato in Biology Letters, una rivista scientifica della Royal Society britannica.
