Il periodo di siccità, che sta interessando l’Italia rischia di creare danni che superano un miliardo di euro e che interessano in particolar modo il Made in Italy agroalimentare. A dare la notizia, è la Coldiretti che in base ad alcune esperienze passate, ha stimato che, la siccità dell’inverno può danneggiare pericolosamente i raccolti. Questo problema riguarda, in particolar modo, le regioni del Piemonte, della Lombardia, dell’Emilia Romagna e del Veneto attraversate dal fiume Po, che sostiene il 35% della produzione agricola nazionale. Al momento, tanta preoccupazione destano le semine di mais e soia necessarie all’alimentazione degli animali, che producono latte per Grana e Parmigiano. L’abbassamento delle temperature, successivo al caldo, potrebbe far gonfiare le gemme e portare ad una fioritura anticipata di alcune piante. Per non destabilizzare le piante, è necessario che le temperature scendano lentamente e che le precipitazioni non siano troppo violente e diano il tempo al terreno di assorbire l’acqua. La Coldiretti sostiene che questo è il risultato di un mese molto caldo e secco con il 60% di pioggia in meno e dopo il mese di dicembre considerato il mese meno piovoso degli ultimi 215 anni, con il 91 di precipitazioni in meno rispetto alla media. Al momento il Po presenta livelli idrometrici inferiori di circa 2 metri. Situazione pessima anche per i laghi, che registrano minimi storici. Infatti, il lago Maggiore è al 17% della sua capacità ed il lago di Como è sceso al 12%, mentre il lago di Garda al 33%. Per la Coldiretti è necessario intervenire portando acqua così da evitare la desertificazione e qualsiasi tipo di danno all’economia agroalimentare. E’ necessario intensificare l’impegno ed intervenire attuando alcuni Piano di Sviluppo Rurale come ad esempio il Piano Irriguo Nazionale.
Siccità: danni superiori ad un miliardo di euro per il Made in Italy agroalimentare

LaPresse/Marco Alpozzi