L’Anbi (Consorzio acque irrigue) del Piemonte lancia l’allarme siccità: “l’eccezionale situazione meteorologica – afferma il consorzio – rende sempre più probabile una difficilissima stagione irrigua estiva”. “L’assenza di manto nevoso a quote medie – rimarca il presidente di Anbi-Piemonte Vittorio Viora – conferma che la prossima stagione irrigua sarà compromessa per una forte carenza d’acqua. Precipitazioni nevose in febbraio e marzo determinerebbero accumuli di neve non consolidati e destinati a rapido scioglimento in primavera, per cui già oggi si possono prevedere significativi deficit d’acqua a partire da giugno”. “Un ulteriore motivo di preoccupazione per il Piemonte orientale, dove prevale la risicoltura – aggiunge – è il livello del Lago Maggiore, oggi un metro al di sotto del livello medio di fine gennaio nel periodo 1942-2015. Saranno determinanti le precipitazioni primaverili, e la possibilità di raggiungere in primavera la quota di invaso di +1,50, in deroga alle regole”. “La crisi idrica dello scorso anno per i Consorzi del Piemonte orientale – spiega – è stata superata proprio grazie alla facoltà di tenere il lago all’inizio della stagione a +1,25”.
Siccità in Piemonte, grave anche l’assenza di neve sui monti: “gravi ripercussioni per i prossimi mesi”

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