L’agricoltura biodinamica è un ottimo antidoto alla siccità e all’intensificarsi di eventi climatici estremi. Questo è quanto emerso al Convegno “Per l’Economia della terra, la nostra casa comune” organizzato in Bocconi dall’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e del Fai. Secondo i dati elaborati da uno studio dell’Università di Sydney e dell’Istituto Elvetico Fibli, i terreni coltivati con l’agricoltura biodinamica rispetto a quelli coltivati con i metodi tradizionali sono in grado di trattenere il 55% in più di acqua. Questa straordinaria proprietà dipende dalla ricchezza di humus, una componente organica del suolo che si comporta come una vera e propria spugna capace di trattenere acqua fino a 20 volte il suo peso. Una caratteristica che riduce i consumi idrici e rende i suoli più resistenti all’erosione e al dilavamento. “L’agricoltura ecologica è uno dei più potenti strumenti per sanare gli squilibri ecologici ed è allo stesso tempo lo strumento per produrre innovazione, tenuta sociale e salute per l’uomo – ha affermato Carlo Triarico, presidente dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica -. La biodinamica è un pezzo importante di questo processo, anche grazie alle piccole e grandi aziende che hanno intrapreso un nuovo modello agricolo capace di aprire nuovi orizzonti anche sul piano dell’economia“.

