Smog Milano: 12 giorni di sforamenti, abbassati i riscaldamenti

A Milano è ancora allarme inquinamento. Ormai da dodici giorni consecutivi la città ha superato la soglia media giornaliera di 50 mg/mc di Pm10 nell’aria. E il Comune ha deciso di applicare le misure anti-smog disposte nel 2012 dall’allora provincia, oggi Città metropolitana: da oggi lunedì 1 febbraio i riscaldamenti delle abitazioni a cui fa capo l’Ente comunale saranno diminuiti di 1°C, da 20 a 19, con 2 gradi di tolleranza previsti dalla legge. E diminuisce anche la durata di accensione degli impianti, che scende da 14 a 12 al giorno, con una riduzione di 2 ore. Inoltre sono state imposti limiti di circolazione delle vetture Euro 3 senza filtro anti-particolato, dalle 8.30 alle 18 se privati, dalle 7.30 alle 10 se commerciali. “Il meteo ha favorito la diminuzione dei valori di Pm10, sebbene in modo non ancora sufficiente per ritornare al di sotto del valore limite giornaliero“, afferma, in una nota, Bruno Simini, presidente di Arpa Lombardia. “Il tempo stabile potrebbe favorire nuovamente l’accumulo degli inquinanti, da mercoledì ci attendiamo una maggiore variabilità con venti sui settori occidentali e piovaschi o rovesci su quelli orientali“, continua Simini, da cui arriva una rassicurazione: “Sembra che il previsto ingresso di correnti in quota stia portando un po’ di vento anche in pianura e, secondo le previsioni, la situazione dovrebbe migliorare gradualmente nelle prossime ore“. Sabato 30 si sono registrati rispettivamente 136 mg/mc, nella stazione del Verziere, 123 in via Senato e 153 in via Pascal. Ieri, domenica 31 gennaio, si sono rilevati rispettivamente 91 mg/mc nella stazione del Verziere, 95 in via Senato e 103 in via Pascal. I numeri di giorni di superamento complessivo dall’inizio del 2016 sono arrivati a 16, a cui fanno seguito i 15 di Brescia e i 15 di Bergamo