Le attività spaziali mirano ad un utilizzo più intensivo della fotonica attraverso applicazioni hi-tech legate alle proprietà della luce. Le “comunicazioni efficienti, veloci e sostenibili sviluppate con la fotonica, aprono scenari innovativi ed estremamente interessanti per le tecnologie e le applicazioni spaziali” è stato infatti evidenziato nel corso un brain storming organizzato con l’Agenzia Spaziale Italiana che ha diffuso il bilancio dell’incontro. Il confronto è stato organizzato al TeCip, l’Istituto di Tecnologie della Comunicazione, Informazione e Percezione della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. “Vogliamo capire quale contributo possiamo dare all’Agenzia Spaziale Italiana e, in generale, al sistema dello Spazio italiano nel suo complesso” ha sottolineato il direttore del TeCIP, Giancarlo Prati. “Negli ultimi anni -ha sottolineato il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston- c’è stato un grande sviluppo delle comunicazioni spaziali ottiche da cui l’Italia è rimasta un po’ ai margini” e, ha aggiunto, “questa di oggi è un’occasione importante per puntare su un settore così promettente“.
Il centro è stato inaugurato solo 16 mesi fa ed è già considerato un’eccellenza italiana ed europea in questo settore. Infatti lavora a livello 6 di Trl contro la media di Trl 4 delle Università ed è stato classificato al primo posto nella ricerca Tlc. Nel corso del workshop, il responsabile Unità Tecnologie e Ingegneria dell’Asi, Roberto Formaro, ha presentato le realtà industriali del settore, che hanno partecipato all’intera giornata di lavoro, quali, tra le altre, Finmeccanica, Sitael, Csg, Thales Alenia Space, Kaiser Italia, Imt, LFoundry, Mec e Optoi Microelectronics. Il workshop, ha rimarcato l’Asi, è stata dunque “anche una efficiente occasione di nuovi contatti tra l’industria dello Spazio e la ricerca tecnologca nel settore fotonica integrata“.
