Tecnologia: allarme disoccupazione, entro il 2050 l’uomo sostituito dai robot

Secondo alcune recenti stime, i robot sostituiranno l’uomo entro il 2050 tanto da portare la disoccupazione al 50%. L’analisi elaborata da Moshe Vardi, esperto di informativa della Rice University in Texas e rivolte al convegno della Società americana per l’avanzamento delle scienze a Washington, sembra essere molto chiaro. Nei prossimi quattro anni vi sarà una perdita di 5 milioni di posti di lavoro. ”La tecnologia che stiamo sviluppando porterà davvero benefici al genere umano?”, domanda Vardi. ”La risposta tipica è che se le macchine faranno il nostro lavoro, allora avremo più tempo libero per fare ciò che ci piace, ma non penso che sia una prospettiva allettante. Credo che il lavoro sia essenziale per il benessere dell’uomo”. Filippo Cavallo, esperto di robotica sociale della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, vede nei robot una buona opportunità di cooperazione. ”Nei prossimi 30 anni le macchine non saranno in grado di sostituire completamente l’attività dell’uomo, ma la loro presenza al nostro fianco ci libererà dalle attività più manuali e ripetitive, permettendoci di rendere più ‘umano’ il nostro lavoro’‘.